Lectures, litigi e Primrose Hill

Oh my God, sono qui già da un mese. Sto talmente bene che il tempo sta passando troppo in fretta!

Ovviamente anche questa settimana non poteva non essere densa di avvenimenti. Dopo un lungo lunedì fatto di Question Time e di GRAMMATICA INGLESE ( una delle mie insegnanti è fissata), è arrivato un martedì piuttosto pieno.

Dopo la già citata lezione di Introduction to British Media, finalmente ho avuto la possibilità di provare scherma. Era il mio sogno da sempre, ed ora ho scoperto che l’università offre un corso per 25£ l’anno! E’ stato fantastico combattere contro le amiche (anche se avevamo talmente paura di far male all’altra che non siamo state troppo aggressive). L’unico neo è stato il dover mettere delle enormi tette di plastica per coprire il petto da eventuali colpi. Ovviamente a me hanno dato le più grandi e orrende. Imbarazzante…

Sia martedì che mercoledì ho potuto assistere a delle lectures, ossia un qualcosa a metà tra un discorso e una lezione, da parte di personaggi di spicco del giornalismo di questo paese: prima Heather Brooke, che ha scoperto quanto spendono i ministri, e poi la Baronessa Buscombe, a capo della Press Complaints Commission (PCC), che si occupa di mantenere la giusta etica nei media inglesi. Noi studenti di giornalismo siamo praticamente obbligati a cogliere queste occasioni al volo. Solo che molto spesso diventano una vera e propria guerra tra chi parla e chi ascolta: queste persone hanno il terrore di essere fraintese e mal citate. Per esempio, mentre parlava la Baronessa, un giornalista del Guardian , che aveva frainteso le sue parole, ha scritto tutto su Twitter. In seguito a una domanda del giornalista la Baronessa si è accorta di tutto e si sono aperti una serie di dibattiti che avevamo difficoltà a seguire. Non riesco più a contare quante volte i due si sono punzecchiati. Per non parlare di Heather Brooke, che sta ancora litigando su Twitter con un mio compagno.

Mercoledì ho dovuto abbandonare la mia oasi di Central London per andare al colloquio per il National Insurance Number. Si tratta di una sorta di codice fiscale che permette di dar via al tuo fondo pensioni e ti rende la vita più facile se vuoi lavorare. Il problema è che per fare questo colloquio son dovuta andare a Whitechapel. Già andare nel quartiere di Jack lo Squartatore mi spaventava, in più era pieno di donne col burqa e di tipi poco raccomandabili: il posto dove avevo il colloquio sembrava un ufficio di collocamento delle peggio città. Per fortuna sono tornata sana e salva!

Una volta iniziato il mio amato weekend di 4 giorni, sono finalmente riuscita ad andare a farmi un giro. Il primo posto dove sono andata è stato Covent Garden. Si, lo so, ci ero già andata la settimana prima. Ma DOVEVO comprare un cappellino di lana a forma di Cupcake da David & Goliath ( http://www.davidandgoliathtees.com/# ) . A proposito, se vi capitasse di andare a Covent Garden (o a Carnaby Street, c’è anche lì), fare un salto da David & Goliath è d’obbligo. Hanno le cose più stupide che si possono trovare, io lo adoro: una volta ci ho comprato una maglia con due angurie sorridenti piazzate proprio sulle tette con scritto “Photo of my Melons”. Sto ancora cercando la maglietta “I found Jesus. He was under the couch”. Sembra sia andata a ruba!

In ogni caso, Covent Garden era fantastica come sempre. Anzi, anche di più: questa settimana abbiamo trovato un mercatino che vendeva cibi da tutto il mondo. Ho cenato con un panino con del pollo greco e con una quiche buonissima. Per non parlare delle cupcakes super invitanti.

Praticamente davanti a Covent Garden ci sono i Seven Dials, i Sette Quadranti del libro di Agatha Christie, una zona super rivalutata, piena di negozi alternativi e di grandi marche. Dalla statua dei sette quadranti partono delle strade a stella, dove potete trovare negozi antichi come Neal’s Yard Remedies o nuovi come Urban Outfitters, vintage come Rokit (ci ho comprato una gonna di pelle per soli 40£!) o intimo/bondage come Coco De Mer (i bustini costano troppo per le mie tasche). I Seven Dials sono coloratissimi e pieni di pub, di giovani e di allegria. E’ una zona meno conosciuta, ma che vale certo la pena di essere visitata.

Essere uno studente a Londra è fantastico: se hai la student card, normalmente hai diritto al 10% dappertutto. Mi è successo dall’estetista e in molti negozi. Topshop a volte fa pure il 20%. E poi è pieno di quelle cose carine e allo stesso tempo dannatamente stupide: tra le mie ultime ossessioni ci sono gli Innocent Smoothies (http://innocentdrinks.co.uk/ ), dei frullati che vendono nei cartoni da latte. Sul retro del cartone c’è sempre qualcosa di demenziale, sia una battuta, una storia o chissà che. Poi ci sono le “innocent promises”, tipo “promettiamo di portare fuori il gatto prima di andare al lavoro”. Insomma, quelle cose totalmente inutili che ti fanno sorridere a colazione. Da poco poi ho scoperto che i supermercati vendono il flake (http://www.cadbury.co.uk/ourproducts/today/Pages/JS_bars.aspx?category=bars#flake ), la stecca di cioccolato del gelato 99 Flakes. Il gelato non mi piace per niente, ma quel cioccolato… MIO DIO!

L’unico, grande problema di questi giorni sono i lavori della metro: non si può andare da nessuna parte nel weekend perché su tutte le linee ci sono chiusure o interruzioni. Ieri, per andare a Primrose Hill ci abbiamo messo una vita: abbiamo dovuto cambiare tre treni, mentre ce ne sarebbe servito giusto uno. Una cosa è certa: ne è valsa la pena. Dopo aver attraversato l’affollata Camden, abbiamo scalato la collina giusto in tempo per il tramonto. E’ fantastico vedere tutto cambiare: prima vedi le punte delle chiese, gli edifici più antichi. Poi il sole scompare e compaiono i grattacieli e il London Eye. E’ tutto così verde e tranquillo che ti sembra di cambiare città.

Con questo quadro idilliaco vi lascio, mi aspettano tanti bei libroni di storia del giornalismo da leggere. Bye guys! 🙂

3 risposte a “Lectures, litigi e Primrose Hill

  1. Interessantissimi questi posti, non ci son mai stata!
    I’ll make sure I’ll visit them all next time I’m in the Big Smoke!

  2. 🙂 fallo perché è stupendo!!!!

  3. Pingback: Escursioni e trasferimenti a Londra con Tourismabout | London's Calling: Londra Chiama!

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