Archivi del mese: novembre 2011

Journalism Idol, feste e un weekend dal fotografo

Dear all, un’altra settimana è passata e sono a dir poco distrutta! E’stata intensissima, piena d’impegni sociali e accademici.

La settimana è iniziata con un lunedì peggio di tutti gli altri: lungo, noioso e freddo. Tornare a casa è stato un sollievo, soprattutto in questi giorni in cui non mi reggo in piedi. Ebbene si: dopo mesi d’attesa, è arrivato il signor raffreddore, portato dal freddo cane che ci congela le ossa. Fortunatamente ora mi è quasi passato.

Martedì invece sono iniziate le “selezioni” per Journalism Idol: la nostra professoressa di Introduction to British Media ha incluso nel programma una gara in cui gruppi di studenti devono presentare un giornalista a scelta. Il nome della gara viene da “Pop Idol”, vecchio reality nato come prova di quello che ora è X Factor. Io e due miei compagni abbiamo scelto Anna Politkovskaya, la giornalista russa morta nello smascherare gli abusi del governo Putin. Nonostante tutti i giornalisti fossero interessantissimi (alcuni hanno portato Orwell, altri il mio amato Stieg Larrsson, altri ancora Molly Brown, una giovane giornalista americana che si è fatta pure intervistare su YouTube)soltanto 4 gruppi sono andati in finale: io ero tra i vincitori e sono rimasta davvero stupita di quanti voti abbiamo preso! Il colmo era che una del mio gruppo non voleva proprio vincere, perché il ragazzo che è con noi è piuttosto viscido (della serie sfondi con donne tettone che si baciano) , e invece ci tocca rincontrarlo. Continua a leggere

Un’altra settimana andata fra cupcakes, Portobello Market e ALTRE cupcakes

Hello everyone! Ed eccoci ad un’altra freddissima domenica. Qui a Londra è arrivato il gelo invernale. Oggi mentre tornavo a casa quasi mi venivano i geloni alle mani. Faticavo  pure a parlare perché avevo la bocca gelata.

Ma passiamo quest’ultima, intensa settimana. Dopo il training delle Olimpiadi non vedevo davvero l’ora di rilassarmi, ma martedì i nostri professori ci hanno messi alla prova dalla mattina alla sera. La mattina abbiamo avuto l’ultima lecture di Media Law. Il test è mercoledì e siamo tutti abbastanza tesi: è interessante ma molto specifica. Un’ora dopo è venuto a trovarci un ex alunno della City, ora giornalista della BBC, Mark Worthington. Ci ha parlato del futuro della sua azienda e ha risposto alle nostre domande. La sfida più grande però è stata martedì sera, con una delle tanto odiate conferenze serali: questa era sul nucleare, ma si è finito a parlare più che altro di come iniziare a lavorare nell’ambito del giornalismo ambientale. E’ stato piuttosto strano per me vedere una serie di giornalisti informati, professionali e anche piuttosto “left-wing” definire il nucleare come l’ultima speranza contro il riscaldamento globale.

Il giorno dopo abbiamo dovuto scrivere un articolo sulla conferenza, e qui sono arrivati i nostri primi conflitti coi professori. Infatti,nonostante si sia praticamente parlato soltanto delle vie che ci possono portare a lavorare nel giornalismo ambientale, loro volevano che scrivessimo qualcosa sull’ambiente (ossia su 15 minuti di conferenza). Alla fine l’articolo l’abbiamo scritto, speriamo solo che in futuro siano più chiari dall’inizio. In ogni caso era mercoledì, il che significa WEEKEND! Perciò ci siamo tutti rintanati nell’appartamento della mia amica Penny e abbiamo giocato a “Obbligo o verità” in un appartamento vicino, in onore della festeggiata del giorno, la nostra compagna neo-ventenne Emmeline. Qui il gioco  prende pieghe piuttosto strane, soprattutto considerando che ci danno dentro con l’alcool: una ragazza si è dovuta praticamente spogliare, due miei amici si son passati un acino d’uva con la lingua ( non erano molto contenti!) e una serie di altre cose piuttosto sconce. Io fortunatamente ho solo dovuto fare uno scherzo telefonico col cellulare di un amico: ovviamente ho chiamato un tizio dicendogli che l’amico in questione era gay e che ci voleva provare con la vittima dello scherzo. Infantile, ma divertente!

E poi giovedì sono iniziati gli attentati alla mia linea. Visto che avevo promesso alla mia coinquilina che avremmo cucinato insieme, ci siamo messe a fare cupcakes. Non avrei mai pensato però che sta volta mi uscissero così bene! Qui il reparto “baking” di Sainsbury’s è immenso: abbiamo trovato ogni tipo di decorazioni, dalle stelline di cioccolato bianco ai mini marshmallows, dalla glassa al cioccolato alle praline. Le abbiamo fatte al cocco e al cioccolato. E’ stata dura non mangiarsele tutte: fortunatamente amici e amiche mi hanno aiutata, per non parlare della mia coinquilina, che se le è mangiate quasi tutte.

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St Paul’s Mall, università ma soprattutto… CIAO SILVIO!!!

Hey there, sono tornata! Questa settimana spero di ritornare al mio normale ritmo d’aggiornamento.

Beh, comincio col dire che non è stato affatto un weekend rilassante! Non ho fatto che girare per il centro (causa shopping con la mamma) e, crudele vendetta di chi ha un weekend molto più breve del mio, ho passato il mio sabato all’università.

Ma cominciamo dal mio venerdì al nuovo shopping centre vicino a St Paul’s Cathedral: il più nuovo dei centri commerciali di Londra si trova nel cuore della City, è super moderno e offre una vista fantastica della cattedrale. Che poi è sempre fantastica, ma lo è ancora di più con la fredda aria di questo gelido Novembre. I negozi e i ristoranti non sono molto diversi da quelli di altri centri commerciali, ma c’è di positivo che ho un Wasabi (catena di cibo giapponese) e un TopShop (uno dei più famosi negozi inglesi) a 15 minuti da dove vivo: posso raggiungere la cattedrale a piedi.

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Autunno a Londra

Ladies and gentlemen, I’m back… And with a new tattoo!!! Non ho aggiornato il blog in tut to questo tempo perché ho avuto una settimana densa d’impegni. E, a dirla tutta, non sapevo proprio cosa dirvi della mia Bonfire Night perché, come dicono gli Inglesi, è stata piuttosto “crap” (una cagata). Infatti, per seguire i piani di una mia amica inglese più impedita di me nel girare per Londra, ci siamo persi la maggior parte dei fuochi d’artificio. Perciò ho concluso la mia Reading Week nella noia. Evviva!

Ricominciare dopo 11 giorni è stato piuttosto difficile. Essendo abituata, per un motivo o per un altro, ad addormentarmi alle 3 e svegliarmi alle 11, quella di svegliarmi alle 7 lunedì mattina non è stata un’impresa facile. Per non parlare del fatto che dovevo sembrare sveglia e carina davanti alla telecamera: lunedì mattina abbiamo filmato la versione ufficiale di Question Time. Fortunatamente è filato tutto liscio: è stato divertentissimo e stimolante coordinare domande e risposte, attenersi ai tempi delle riprese, presentare in generale. Il mio gruppo era simpaticissimo  ed è riuscito a dare risposte controverse, dando vita a un bel dibattito. Sono persino riuscita a non dire : “SEE YOU NEXT TUESDAY!” alla fine delle riprese.

Ora, apriamo una parentesi sullo slang inglese: l’espressione “See you next tuesday” può esser vista come sigla della parola CUNT (“figa”, ma è anche un insulto). Se lo dici ti fanno nero qua. Peccato che la mia amica Penny si diverta tantissimo a dirlo e che me l’abbia ficcato in testa… Fortuna che non l’ho detto! Non sarebbe stato affatto carino. Continua a leggere

Cambiamenti in arrivo nelle università inglesi

A tutti i futuri applicants delle università inglesi: presto potreste incontrare delle novità nel fare domanda.

Infatti, come scrivono i giornali inglesi degli ultimi giorni, l’Universities and Colleges Admissions Service (meglio noto come UCAS) ha pubblicato una proposta per spostare l’invio delle domande a dopo la pubblicazione dei risultati degli esami. Secondo i sondaggi, il sistema di cui vi ho già parlato in uno dei miei primi post si è rivelato di scarso successo: molti studenti non sono riusciti ad entrare all’università a causa di problemi nella ricezione dei voti. Inoltre, molte speranze di persone inizialmente accettate sono state deluse una volta ottenuti i risultati.

UCAS ha proposto di spostare gli A-Levels (una specie di esame di maturità inglese) a maggio, in modo che i risultati vengano pubblicati a luglio. Solo una volta ricevuti i risultati lo studente potrà fare domanda all’università. Se questo sistema dovesse essere adottato,l’anno accademico dovrebbe iniziare l’8 Ottobre.

La proposta ha scatenato molte polemiche, soprattutto perché potrebbe cambiare un sistema stabilizzatosi mezzo secolo fa. Vi terrò aggiornati, stai tuned!

Da Halloween a Natale, qui a Londra si fa in fretta!!!

Wow, adesso si che mi sento in the U.K.!!!! In quest’ultima settimana, nonostante la reading week ( il che vuol dire, vi ricordo, NIENTE lectures) ne son successe di tutti i colori.

Da quando il mio “weekend” di 11 giorni è iniziato ho avuto due belle feste alla Skins. Se non avete visto il telefilm, beh, questo vuol dire feste in appartamenti con gente talmente ubriaca da non sapere neanche come si chiama. Mercoledì, il giorno riservato alla Journalism night (perché il nostro weekend inizia il mercoledì!) , abbiamo fatto una gran bella festa nell’appartamento di una mia amica qui a Liberty Court e… beh, diciamo che abbiamo dovuto raccogliere parecchie persone! E’ stata una festa divertentissima, di quelle in cui hai il tempo sia per le confidenze con le amiche sia per l’alcool. Qui giocano tutti a Ring of Fire: il gioco si basa sul pescare carte e fare penitenze secondo una filastrocca. Il problema è che le penitenze sono tutte uguali: devi bere. Quindi nel giro di un’ora sono tutti ubriachi. Per non parlare dello schifo e della pietà per la persona che deve bere da un pentolino in cui tutti i drink dei partecipanti sono stati mischiati. Pulire alle tre di notte non è stato facile!!!

Il giorno dopo avevo un compleanno, che è iniziato come sempre in un appartamento con tanto da bere e si è concluso in giro per il centro di Londra in cerca di un posto dove andare. Infatti, dopo essere andati all’esclusivo 100 Club (I Metallica e Alice Cooper ci hanno suonato!!!) abbiamo cercato una discoteca, ma siamo state sfortunate. In effetti, la vita notturna di Londra lascia un po’ a desiderare: scordatevi chiusure alle 6 del mattino, per ora la discoteca che chiudeva più tardi è stata il Tiger Tiger, che ci ha buttati fuori alle 3. Il divertimento più grande è quindi nei pub o nelle halls of residence, tra amici: ho passato il mio venerdì notte in camera di una mia amica a fare foto idiote e a guardare i Griffin. Le girls’ nights, serate tra ragazze, sono fantastiche: ti tirano sempre su di morale e di solito non fai tardi, il che va bene se, come me, hai miriadi di cose da fare. Continua a leggere