Autunno a Londra

Ladies and gentlemen, I’m back… And with a new tattoo!!! Non ho aggiornato il blog in tut to questo tempo perché ho avuto una settimana densa d’impegni. E, a dirla tutta, non sapevo proprio cosa dirvi della mia Bonfire Night perché, come dicono gli Inglesi, è stata piuttosto “crap” (una cagata). Infatti, per seguire i piani di una mia amica inglese più impedita di me nel girare per Londra, ci siamo persi la maggior parte dei fuochi d’artificio. Perciò ho concluso la mia Reading Week nella noia. Evviva!

Ricominciare dopo 11 giorni è stato piuttosto difficile. Essendo abituata, per un motivo o per un altro, ad addormentarmi alle 3 e svegliarmi alle 11, quella di svegliarmi alle 7 lunedì mattina non è stata un’impresa facile. Per non parlare del fatto che dovevo sembrare sveglia e carina davanti alla telecamera: lunedì mattina abbiamo filmato la versione ufficiale di Question Time. Fortunatamente è filato tutto liscio: è stato divertentissimo e stimolante coordinare domande e risposte, attenersi ai tempi delle riprese, presentare in generale. Il mio gruppo era simpaticissimo  ed è riuscito a dare risposte controverse, dando vita a un bel dibattito. Sono persino riuscita a non dire : “SEE YOU NEXT TUESDAY!” alla fine delle riprese.

Ora, apriamo una parentesi sullo slang inglese: l’espressione “See you next tuesday” può esser vista come sigla della parola CUNT (“figa”, ma è anche un insulto). Se lo dici ti fanno nero qua. Peccato che la mia amica Penny si diverta tantissimo a dirlo e che me l’abbia ficcato in testa… Fortuna che non l’ho detto! Non sarebbe stato affatto carino.

Martedì abbiamo avuto come ospite durante Introduction to British Media Steve Richards, political editor dell’Independent. Richards ha avuto a che fare con Blair e con molti personaggi in vista e ci ha parlato del futuro del giornalismo. In particolare, di come lo scandalo intercettazioni del News of the World abbia macchiato la reputazione del giornalismo inglese: la gente prende sempre più le distanze dai giornali, anche grazie a Internet.

Ma lunedì e martedì sono state per me giornate di febbrile caricamento della pagina italiana di Google News, in attesa delle dimissioni di Berlusconi. Solo domenica, l’Independent on Sunday aveva pubblicato un articolo piuttosto pesante in prima pagina dicendo: “Vi fidate di quest’uomo per salvarci tutti?”. Ovviamente no: quando l’annuncio delle sue dimissioni è arrivato martedì pomeriggio, non ci potevo credere. Gli amici stranieri mi taggavano su Facebook, i giornali scrivevano di quanto i mercati migliorassero… Speriamo solo si dimetta davvero!

Mercoledì mattina invece abbiamo avuto un altro assignment, un “compito” piuttosto divertente: siamo dovuti andare a South Bank, che come vi avrò detto mille volte è una delle mie zone preferite, a intervistare gente a caso per avere delle “vox pops” , vox populi, ossia delle frasi dette dalla gente comune. Come argomento io e la mia amica Jade abbiamo scelto il turismo a Londra: è stato divertentissimo fermare gente a caso e girare per una zona bellissima, cercare di avere le frasi giuste, mettere insieme un articolo. Conosci gente simpatica ma anche strana: un siciliano in una bancarella del Borough Market mi ha venduto un panino alla mortadella buonissimo (nostalgia di casa!) ma una tipa nera ci ha aggredite mentre le chiedevamo l’email. Mercoledì notte invece, per festeggiare le presunte dimissioni di Silvio, ho bevuto abbastanza: ci voleva! Che nottata pazza! Abbiamo visto una volpe per strada e un tizio indiano ci ha venduto delle pizze fermandoci a un semaforo. Questa è Londra gente!

Oggi invece è arrivato il fatidico giorno: oggi, giovedì 10 novembre, mi son fatta il mio secondo tatuaggio in un Tattoo shop super professionale a Brick Lane. Ovviamente si trattava di “Poison”, la mia canzone preferita. Prima di farmelo però ho colto l’occasione per fare una bella passeggiata e ho scoperto il Vintage Cafè, un posto carinissimo dove fanno degli scones magnifici. Ho mangiato, come sempre, troppo.  Il tatuaggio non è stato doloroso: tutto è finito in 20 minuti. E poi sono andata al cinema con la mia mamma, che è venuta di nuovo a salutarmi. Abbiamo visto The Help, la storia di una giornalista che decide di denunciare il razzismo nei confronti delle tate nere negli anni ’60: perfetto, mostra esattamente quanto l’uomo sappia essere crudele.

Vi lascio con qualche foto dell’autunno-inverno londinese: ecco a voi Sloane Square, Harrods, Brick Lane e molto altro ancora. See you next… Meglio di no!

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