Un’altra settimana andata fra cupcakes, Portobello Market e ALTRE cupcakes

Hello everyone! Ed eccoci ad un’altra freddissima domenica. Qui a Londra è arrivato il gelo invernale. Oggi mentre tornavo a casa quasi mi venivano i geloni alle mani. Faticavo  pure a parlare perché avevo la bocca gelata.

Ma passiamo quest’ultima, intensa settimana. Dopo il training delle Olimpiadi non vedevo davvero l’ora di rilassarmi, ma martedì i nostri professori ci hanno messi alla prova dalla mattina alla sera. La mattina abbiamo avuto l’ultima lecture di Media Law. Il test è mercoledì e siamo tutti abbastanza tesi: è interessante ma molto specifica. Un’ora dopo è venuto a trovarci un ex alunno della City, ora giornalista della BBC, Mark Worthington. Ci ha parlato del futuro della sua azienda e ha risposto alle nostre domande. La sfida più grande però è stata martedì sera, con una delle tanto odiate conferenze serali: questa era sul nucleare, ma si è finito a parlare più che altro di come iniziare a lavorare nell’ambito del giornalismo ambientale. E’ stato piuttosto strano per me vedere una serie di giornalisti informati, professionali e anche piuttosto “left-wing” definire il nucleare come l’ultima speranza contro il riscaldamento globale.

Il giorno dopo abbiamo dovuto scrivere un articolo sulla conferenza, e qui sono arrivati i nostri primi conflitti coi professori. Infatti,nonostante si sia praticamente parlato soltanto delle vie che ci possono portare a lavorare nel giornalismo ambientale, loro volevano che scrivessimo qualcosa sull’ambiente (ossia su 15 minuti di conferenza). Alla fine l’articolo l’abbiamo scritto, speriamo solo che in futuro siano più chiari dall’inizio. In ogni caso era mercoledì, il che significa WEEKEND! Perciò ci siamo tutti rintanati nell’appartamento della mia amica Penny e abbiamo giocato a “Obbligo o verità” in un appartamento vicino, in onore della festeggiata del giorno, la nostra compagna neo-ventenne Emmeline. Qui il gioco  prende pieghe piuttosto strane, soprattutto considerando che ci danno dentro con l’alcool: una ragazza si è dovuta praticamente spogliare, due miei amici si son passati un acino d’uva con la lingua ( non erano molto contenti!) e una serie di altre cose piuttosto sconce. Io fortunatamente ho solo dovuto fare uno scherzo telefonico col cellulare di un amico: ovviamente ho chiamato un tizio dicendogli che l’amico in questione era gay e che ci voleva provare con la vittima dello scherzo. Infantile, ma divertente!

E poi giovedì sono iniziati gli attentati alla mia linea. Visto che avevo promesso alla mia coinquilina che avremmo cucinato insieme, ci siamo messe a fare cupcakes. Non avrei mai pensato però che sta volta mi uscissero così bene! Qui il reparto “baking” di Sainsbury’s è immenso: abbiamo trovato ogni tipo di decorazioni, dalle stelline di cioccolato bianco ai mini marshmallows, dalla glassa al cioccolato alle praline. Le abbiamo fatte al cocco e al cioccolato. E’ stata dura non mangiarsele tutte: fortunatamente amici e amiche mi hanno aiutata, per non parlare della mia coinquilina, che se le è mangiate quasi tutte.

Venerdì invece sono andata a vedere The Rum Diary, il nuovo film di Johnny Depp. Era un po’ strano e di certo non era al livello dei suoi film passati, però è stato comunque interessante: lui interpretava un giornalista (quindi interesse professionale) e poi era stupendo come sempre. Purtroppo qui non ho la possibilità di andare al cinema spesso, perché costa parecchio: il prezzo da studente si aggira intorno alle 7 sterline. Fortunatamente ho comprato una carta che mi garantisce molti sconti, quindi riesco a pagare un po’ di meno. Sarebbe un peccato non sfruttare l’opportunità di un cinema che apre a tutte le ore: andare al cinema a mezzogiorno per me è una novità, visto che a Olbia il cinema ha solo tre spettacoli (alle 5, alle 8 e alle 10).

Sabato le cupcakes sono tornate a perseguitarmi. Io e le mie amiche siamo andate al fantastico Portobello Market, dove è ambientato il film “Notting Hill”, e ci siamo godute la vista di negozi vintage e mercatini dell’antiquariato. La fermata della metro è Notting Hill Gate sulla Central Line: troverete la strada che v’interessa all’uscita dalla fermata andando a destra.Se siete dei fan del celebre film con Hugh Grant, il mercato è un must-see: dove nel film c’era il suo inutile negozio di guide di viaggio ora c’è un negozio che si chiama proprio Notting Hill. Vende solo cianfrusaglie, ma visto il nome il successo è assicurato. A proposito di cianfrusaglie, a Portobello ne troverete il più grande ammasso mai visto, ma vale  comunque la pena di essere visitato: Portobello Road mette allegria con le sue casette colorate e i suoi profumi di crepes e roba vecchia. Abbiamo trovato le cose più disparate, tra cui copri-water con medaglioni d’argento e ragni incorniciati. Se andate a Portobello, vale la pena fermarsi alla Hummingbird Bakery: non è difficile da trovare, basta proseguire in fondo alla strada. In caso vi perdeste, ne sentirete comunque il profumo. La Hummingbird Bakery è una pasticceria famosa soprattutto per le sue cupcakes: ha pubblicato un costoso libro di ricette che qui va a ruba. E’ tutta rosa e fa ingrassare solo a vederla. Io e le mie amiche non abbiamo potuto rinunciare a una cupcake: simili a piccoli muffin con la glassina colorata, sono semplicemente irresistibili. Io ne ho presa una ipercalorica, con buttercream e pezzi di cioccolato. 

Sabato sera sono tornata a St Christopher’s Place, per cenare in un ristorante spagnolo. Londra a Natale, tutta illuminata è fantastica… Ma se, come me, non siete amanti della folla, ve la sconsiglio! Camminare per Oxford Street è sempre un incubo, ma nel periodo di Natale è ancora peggio. Sembra che la gente peggiore (spesso turisti italiani urlanti che mettono il naso fuori di casa per la prima volta) si concentri su quella strada: io non sono paziente e m’innervosisco subito. Meglio rintanarsi nella più elegante Bond Street, anche se non mi potrò mai permettere niente di quello che vendono nei suoi negozi!

Ed eccoci alla giornata di oggi. A dir la verità non ho fatto niente di nuovo: solo un bel pranzo a Brick Lane con le amiche. Ma, nonostante il freddo, queste giornate ti scaldano il cuore: amo questo posto e il semplice fatto di avere delle persone su cui contare mi fa stare bene. Dopo aver seguito la mia amica Marine in un negozio di CD chiamato “Rough Trade” ( marchio che cerca di riportare alla ribalta i negozi di CD, a prezzi ridotti) , ci siamo concesse un po’ di cibo etnico nel food market e, sorpresa sorpresa… Cupcakes! Mi perseguitano, m’inseguono e vogliono farmi ingrassare! Oggi ho visto una delle bancarelle più belle che abbia mai visto, e ovviamente non ho potuto resistere. Spero che queste foto facciano venire un po’ di senso di colpa pure a voi! Alla prossima settimana, possibilmente senza cupcakes!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...