Journalism Idol, feste e un weekend dal fotografo

Dear all, un’altra settimana è passata e sono a dir poco distrutta! E’stata intensissima, piena d’impegni sociali e accademici.

La settimana è iniziata con un lunedì peggio di tutti gli altri: lungo, noioso e freddo. Tornare a casa è stato un sollievo, soprattutto in questi giorni in cui non mi reggo in piedi. Ebbene si: dopo mesi d’attesa, è arrivato il signor raffreddore, portato dal freddo cane che ci congela le ossa. Fortunatamente ora mi è quasi passato.

Martedì invece sono iniziate le “selezioni” per Journalism Idol: la nostra professoressa di Introduction to British Media ha incluso nel programma una gara in cui gruppi di studenti devono presentare un giornalista a scelta. Il nome della gara viene da “Pop Idol”, vecchio reality nato come prova di quello che ora è X Factor. Io e due miei compagni abbiamo scelto Anna Politkovskaya, la giornalista russa morta nello smascherare gli abusi del governo Putin. Nonostante tutti i giornalisti fossero interessantissimi (alcuni hanno portato Orwell, altri il mio amato Stieg Larrsson, altri ancora Molly Brown, una giovane giornalista americana che si è fatta pure intervistare su YouTube)soltanto 4 gruppi sono andati in finale: io ero tra i vincitori e sono rimasta davvero stupita di quanti voti abbiamo preso! Il colmo era che una del mio gruppo non voleva proprio vincere, perché il ragazzo che è con noi è piuttosto viscido (della serie sfondi con donne tettone che si baciano) , e invece ci tocca rincontrarlo.

Il mio ultimo giorno, il mio amato mercoledì, abbiamo assistito ad una simpatica versione dell’Amleto di Shakespeare raccontata dalla mia direttrice di corso. Tutto ciò per prepararci al nostro prossimo compito: scrivere un articolo su una rappresentazione teatrale, un romanzo o un film, resistendo alla tentazione di scrivere la storia dall’inizio. Da bravi giornalisti, dovevamo scrivere le ultime cose, le cose più importanti. Io ho scelto la Medea di Euripide: è stato un assignment piuttosto divertente, soprattutto il pezzo in cui ho dovuto dire : ” La donna è scappata su un carro trainato da draghi”, come se fosse perfettamente normale.
A partire da mercoledì sono iniziate una serie di feste qui a Liberty Court: nessuna serata in discoteca, ma solo flat parties a base di alcool (che bevevano gli altri, io mi sto regolando) e casino. Fa talmente freddo che la voglia di uscire è poca!

Il weekend vero e proprio però è iniziato sabato, quando la mia amica Camilla è venuta a trovarmi. Dopo un’uscita serale e una notte passata a parlare, io e lei oggi siamo andate a Hoxton (che è praticamente a una ventina di minuti da dove abito io) per un servizio fotografico. No, niente di serio: la mia amica aveva vinto un concorso su internet, ottenendo un makeover e un servizio fotografico gratis allo studio del fotografo Pierre Lemond ( http://www.pierrelemond.com/ ). Alle 11 di sta mattina siamo andate lì con le nostre borsone piene di vestiti e ci siamo godute un makeover completo: mi hanno riempita di fondotinta e mi hanno truccata e acconciata nello stile diva anni ’50, mentre la mia amica ha preferito un look indie. Non pensavo di sentirmi così a mio agio di fronte a una macchina fotografica: è stato proprio divertente cambiare vestito e posare. Ogni tanto ci vuole un’iniezione d’autostima! In ogni caso, continuo a preferire la vecchia me, spettinata, acqua e sapone e più semplice. Non capisco come si faccia a vivere con quintali di fondotinta, né tantomeno a trovare la voglia di metterseli ogni mattina alle 7. Sfortunatamente non abbiamo potuto avere tutte le foto (erano tipo 50!), perché i prezzi per comprarle erano stratosferici: 70 sterline a foto. Fortunatamente siamo piaciute ai fotografi, quindi siamo riuscite ad ottenere 3 foto per molto meno e una in omaggio. A quanto pare questo tipo di makeover  è molto popolare e la gente paga un sacco per una giornata del genere: nello studio c’erano una decina di ragazze inglesi (a dir poco sovrappeso) e di mamme (che si facevano il servizio pure loro). Forse siamo piaciute perché non abbiamo portato look alla Anastasia e Genoveffa! Ecco le foto che abbiamo comprato:

Non riesco a credere che fra due settimane sarà finito il primo Term. Non posso credere che dovrò lasciare Londra! Mi sto divertendo da morire e penso che mi mancherà. Per fortuna c’è il cibo italiano e tante persone pronte ad accogliermi!

Alla prossima!

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