Aria di Natale e tanto caffè

Salve a tutti 🙂 qui già si respira l’aria di Natale! I professori ne parlano, fa un freddo cane e le strade sono tutte addobbate, mentre i Londinesi invadono i negozi in cerca di regali. Ma parliamo della mia penultima (ahimè!) settimana qui.

Il mio solitamente lungo lunedì questa settimana non è andato molto male, visto che è stato il giorno in cui ho ottenuto il mio primo, serio work placement. Lavorerò una settimana ad Aprile per la rivista Uncut (http://www.uncut.co.uk/ )! Sono strafelice perché è una rivista che leggo, e soprattutto perché tratta della musica che amo: Beatles, Rolling Stones, Clash, rock e tutto il resto. In più, ho trovato qualcosa che non mi fa pesare troppo queste lunghe giornate: la mocha. Ebbene si, sto diventando una di quelle sofisticate persone che vedi sulla metro, di quelle che vivono velocemente sorseggiando il caffè dai bibitoni portatili di Starbucks… Ma anche no! Non mi piace la vita da coffee-addict, il problema è che non ho energia e il caffè sembra l’unica cosa in grado di aiutarmi.

Nel frattempo le cose che scrivo stanno andando bene e sto prendendo dei voti piuttosto buoni, quindi non mi posso lamentare. Il lavoro da fare però è tanto, nonostante i giorni liberi: martedì ho avuto il mio primo test di francese (speriamo bene!) e la sera ho avuto un’altra evening lecture, questa volta su come potenziare il proprio blog. E’ stata molto interessante: si è parlato di come sia necessario essere specifici, trovare una nicchia per suscitare interesse. Però si è parlato anche di come sia possibile ottenere dei profitti da un blog: l’unico vantaggio di averlo è a quanto pare farsi conoscere e suscitare l’interesse di chi potrebbe assumerti. In sostanza, fa curriculum ed è un esempio di come lavori. Martedì ho avuto un altro assaggio di quanto gli uomini siano senza vergogna qui: uno degli ospiti mi ha cercato su Twitter e mi ha chiesto di uscire. Proprio come il fotografo della settimana scorsa, che io e la mia amica abbiamo dovuto cancellare da Facebook. A quanto pare l’età non è un gran problema qui! Mah…

Mercoledì invece, giornata di grandi scioperi per le pensioni qui in Inghilterra, è stata la nostra ultima lezione con la nostra Course Director, Anna McKane, che sfortunatamente andrà in pensione. Ci mancherà, è praticamente la migliore, la più simpatica, organizzata ma anche umana dei nostri professori. Per festeggiare l’inizio del nostro weekend, io e le mie amiche siamo andate alla Jerusalem Tavern, un vecchio pub che è praticamente dietro l’angolo di Liberty Court. Finalmente abbiamo trovato un posto non troppo lontano e chiassoso dove andare, con tanto di botti di birra attaccate al muro e una vasta gamma di drink da scegliere. 

Giovedì invece è stata una giornata stancante: ho passato l’intero pomeriggio all’università per costruire un sito web dai computer del dipartimento di Giornalismo. E’ un compito che verrà valutato, con scadenza lunedì: una cosa lunghissima. Allo stesso tempo però è stato divertente e motivante stare nella stessa stanza con tutti i miei compagni, tutti nella stessa barca, tutti lì a provarci lo stesso giorno con l’immancabile caffè. Non ci eravamo dati appuntamento, ma eravamo tutti lì.

Il nostro venerdì non è stato particolarmente speciale, ma abbiamo passato un weekend da famiglia. Mi sembra così strano dovermene andare da qui! Mi sembra davvero di essere a casa! Sabato pomeriggio siamo andate a Covent Garden per un po’ di Christmas Shopping e ci siamo godute una bella cenetta ai mercatini di Natale: io ho preso un muffin gigante alla zucca buonissimo. Poi da brave nere siamo tornate a casa e, contro il freddo cane che c’era fuori, ci siamo rintanate nel caldo dei nostri letti a guardare Harry Potter e la camera dei segreti e stupidi video su YouTube.

Ma il giorno più da famigliola è stato oggi, domenica: ho cucinato per le mie amiche una pasta ai funghi buonissima (complice la salsa comprata in un mercatino italiano a St Paul’s Cathedral) e poi alle 4 siamo andati in massa a Winter Wonderland ( http://www.hydeparkwinterwonderland.com/), il parco di divertimenti natalizio che è stato allestito a Hyde Park. Se volete vederlo affrettatevi, chiude il 3 gennaio! Abbiamo iniziato con una normale attrazione, delle montagne russe non troppo estreme, per poi approdare alla Power Tower, alta quanto un palazzo di 13 piani.L’attrazione saliva e scendeva a una velocità estrema:ho rischiato almeno 4 infarti, però mi sono anche goduta una bellissima vista dell’enorme parco e di Londra. Per rilassarci dopo un tale shock ci siamo premiati col mulled wine (il vino caldo servito con la cannella) e con un fantastico waffle al cioccolato e con pepite di cioccolato bianco. Dopodiché è arrivato il mio momento: per la prima volta in vita mia ho pattinato sul ghiaccio, e per un’ora intera! Il mio obiettivo era non rompermi niente, ma sono addirittura riuscita a non cadere nemmeno una volta e a fare una figura abbastanza buona, nonostante la totale assenza di classe davanti alla mia amica norvegese, di certo più abituata di me a pattinare.

Non riesco a credere che fra poco più di una settimana tornerò a casa: mi sento così bene qui che potrei anche rimanere. Al ritorno da Winter Wonderland ci siamo tutti abbracciati come una famiglia. Non pensavo di sentirmi a casa così presto! Alla prossima 🙂

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