The boys are back in town!!! Il mio weekend fra lo shopping e Columbia Road Market

Signore e signori, come dicevano i mitici Thin Lizzy, The Boys Are Back In Town! Finalmente sono tornata a Londra. Cavolo se mi mancava!!!!

Il viaggio per raggiungerla non è stato dei più piacevoli: tralasciando il commento dei turisti brasiliani, è stato un viaggio davvero stancante. Comincio ad odiare seriamente gli aeroporti, non riesco a starci più. Visto che il volo Olbia-Roma del 6 mattina era stato cancellato, io e mia madre (che ha gentilmente accettato di aiutarmi con il ridicolo numero di valigie, 4, che abbiamo dovuto portare) avevamo prenotato il volo delle 14. Peccato che nei due giorni precedenti Olbia fosse stata spazzata da una bufera di vento e che, per coprire i passeggeri rimasti a terra il 5 notte, la Meridiana avesse messo un volo il 6 mattina alle 9. E dico “peccato” perché l’ho scoperto il 6 mattina alle 7.30, dopo essere andata a letto alle 3 per salutare i miei amici di Olbia. Sono partita, ma immaginate la stanchezza.

Sono arrivata a Londra alle 4 ora locale (un’ora indietro rispetto all’Italia) con un bagaglio rotto e ansiosa di arrivare a casa. Un consiglio per chi arriva a Heathrow: NON prendete l’Heathrow Express se non siete in una fretta inimmaginabile. Pensando di facilitarci le cose (i bagagli pesavano tanto!!!) io e mia madre abbiamo preso due biglietti di sola andata, che ci sono costati ben 32 sterline (sarebbero costati di più se io non avessi avuto lo sconto studenti). In più, il treno era in ritardo, quindi l’arrivo a Paddington è stato più lungo del previsto. E’ vero, ci mette 15 minuti, ma io consiglio molto di più la Piccadilly Line. Dura una cinquantina di minuti, ma il prezzo è buono e vi porta direttamente in centro.

In ogni caso dopo una cena fuori e una spesa veloce da Sainsbury’s, finalmente la lunga giornata di Venerdì è finita. Era l’inizio di un weekend veloce e piacevole, passato a camminare in lungo e in largo per la capitale britannica. E’ impossibile non sapere cosa fare a Londra ma se posso darvi un consiglio, non appena arrivate entrate nel primo WHSmith che trovate e comprate TimeOut. TimeOut è la rivista londinese per eccellenza: oltre ad alcuni servizi piuttosto interessanti (tra gli ultimi c’era un’intervista a Daniel Craig, protagonista di Uomini che Odiano le Donne versione americana) , troverete tutto quello che potete fare a Londra nella settimana in cui vi ci trovate. C’è il teatro, il cinema, le London Walks (passeggiate a tema: mi è capitato di fare quella di Jack lo Squartatore, interessantissima, ma ci sono anche Harry Potter, i Beatles, Dickens ecc) , i bar, i concerti, gli eventi LGBT e chi più ne ha più ne metta. Ho addirittura trovato un sacco di seminari di scrittura creativa e un corso di combattimento medioevale che sembra piuttosto interessante.

Ma torniamo al mio weekend da turista: tutto è iniziato con Oxford Street. Lo so, dico sempre che non ci tornerò mai più. Ma ho dovuto farlo per mia madre. Che dire, almeno ho trovato un negozio della Disney rimodernato e rivisitato e ho comprato una fantastica maglietta di Kermit the Frog (taglia bambino 9-10 anni). Purtroppo sono dovuta rientrare da Selfridges, l’enorme centro commerciale avete visto nella buffa scena del film Love Actually, in cui il commesso Rowan Atkinson fa penare Alan Rickman, in cerca di un regalo per l’amante. Selfridges è elegante, pieno di grandi marche, ma mi fa sentire dannatamente povera. E mette a dura prova il mio buonumore. E’ troppo pieno, soprattutto di sabato e nel periodo dei saldi. Ah, e per la cronaca ormai c’è ben poco: l’unico affarone che ho fatto è stato un set di cinque DVD (Le Iene, Pulp Fiction, Jackie Brown e i due Kill Bill) a sole 13 sterline (circa 18 euro) da HMV. In ogni caso, Selfridges vale la pena di essere visto per una cosa: la Shoe Gallery, la galleria delle scarpe. Se siete donne o uomini pazienti, è chiaro. Nella Shoe Gallery ci sono, oltre a delle scarpe fantastiche che ti piange il cuore non poter comprare, delle scarpe enormi tutte da fotografare. E poi c’è lo stand delle scarpe Christian Loboutin. Ma quella è una storia per tutte altre tasche.
Dopo Selfridges, via a Trafalgar Square in cerca di biglietti per la mostra di Leonardo…introvabili, visto che ne vendono 500 al giorno e sono tutti esauriti online.


Ma il posto più bello l’abbiamo visto il giorno dopo, domenica 8 Gennaio. Ogni domenica, non lontano da dove vivo io, si tiene il mercato dei fiori di Columbia Road, aperto fino alle 2 del pomeriggio. Da casa mia ci si può arrivare tranquillamente a piedi, proseguendo oltre la rotatoria di Old Street Station fino alla fine di Old Street, per arrivare in Shoreditch High Street e poi girare in Columbia Road. Altrimenti, da Oxford Circus ci va il bus numero 55 (scendete alla fermata Hackney Central). Devo dire che non ci sarei mai andata se non fosse stato per mia madre, ma ne è valsa proprio la pena. Infatti Columbia Road non ospita solo il coloratissimo mercato di fiori, ma anche una serie di adorabili pasticcerie e negozi. Dal vintage ai negozi di cappelli, dal giardinaggio agli stencil di font da attaccare al muro, dai gioiellini più strani alle sale da trucco e parrucco anni ’50 ( The Powder Room, fantastica! Le commesse sembrano uscite da un film con le pin up) , Columbia Road è un tesoro tutto da scoprire. Il bello è che non è ancora un posto dannatamente turistico come gli altri mercati e la vostra passeggiata sarà sicuramente accompagnata da qualche musicista (ieri c’erano dei musicisti country e anche una ragazza con una voce fantastica che faceva karaoke).

Una volta finito di girare per Columbia Road siamo ritornate verso il centro, abbiamo camminato fino a St Paul’s Cathedral e abbiamo attraversato il Millennium Bridge per camminare lungo il fiume. Lì abbiamo pranzato sulla OXO Tower, un’ex fabbrica di dadi vegetali, dalla cui terrazza si può godere di una vista di Londra stupenda. Il pranzo è molto particolare, ci sono piatti insoliti, ma i prezzi sono alti. Ah, un altro avvertimento! Se mangiate fuori a Londra chiedete la “tap water”, l’acqua del lavandino: le bottiglie costano un capitale e l’acqua del rubinetto è buonissima. Una volta finito il pranzo abbiamo continuato la passeggiata passando per i chioschetti e lo skate park di South Bank e siamo arrivate fino a Westminster e al London Eye. Da lì, abbiamo proseguito verso lo Strand e Covent Garden, fermandoci a vedere la pista di pattinaggio di Somerset House e a fotografare Sardinia Street. Un bel giretto eh?

In questi due giorni ho avuto anche il tempo di andare al cinema, per The Iron Lady e Sherlock Holmes: A Game of Shadows. Il primo raccontava la vita di Margaret Thatcher, interpretata da una magistrale Meryl Streep,  e mi è sembrato piuttosto noioso. Nonostante gli attori fossero tutti fantastici e i personaggi azzeccati, sembrava più un documentario che un film. Sherlock Holmes invece, nonostante per molti versi fosse diversissimo dai romanzi che ho amato, era “entertaining”, divertente, e mi è piaciuto molto. Ma ora il weekend è finito, mia madre è partita e anche quel pezzo di casa ora se n’è andato. Si ricomincia con la vita Londinese: mi attendono due settimane prive di esami e di università, in cui m’impegnerò per portarmi avanti con lo studio (anche se ho già finito i “compiti” per le vacanze) e anche a divertirmi. See you soon!!!

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