Attilio’s, feste semi-scandinave e il Museum of London

Dear friends, sono stanca morta. E’ stata una settimana pienissima…E domani è lunedì! AIUTO!!!!

Dopo uno dei tanti “adorabili” lunedì, martedì scorso abbiamo avuto un altro interessantissimo ospite a Introduction to British Media: Charlie Beckett, giornalista che ora insegna alla London School of Economics. Ci ha parlato di come Wikileaks ha cambiato ed esteso la definizione di giornalismo, mostrandoci tutto quello che la rende diversa da tutto ciò che è accaduto prima: la sua indipendenza è stata la sua forza, ma ora deve riuscire a trovare un futuro per se stessa. Una volta finita la lecture io e una mia compagna ci siamo dirette verso il ristorante italiano Attilio’s, a Farringdon, per scriverne una recensione. Io sono partita armata di tutta la mia cattiveria, sicura che (come al solito) un ristorante italiano all’estero sarebbe stato terribile… Invece mi sbagliavo. Era davvero buonissimo e ho dovuto cambiare tutto il mio piano di scrittura: la parmigiana e il risotto ai funghi hanno sortito l’effetto desiderato.

Mercoledì, dopo la faticaccia fatta nell’adattare la storia di Biancaneve ad un articolo di giornale (ebbene si!), il nostro weekend è finalmente iniziato… con una festa all’Unione degli studenti che doveva essere “Scandinava”. In realtà, di scandinavo aveva ben poco:  la Student Union, più che di scandinavi, pullulava di gente di altre nazionalità che sperava di vedere svedesi o norvegesi.

Questa settimana però Il mio weekend non è stato affatto rilassante: sono arrivati i miei genitori, noti per essere dei camminatori incalliti. Abbiamo girato Londra in lungo e in largo e adesso l’unica cosa a cui posso pensare è il mio adorato letto. Tutto è iniziato giovedì pomeriggio con una passeggiata fino a Covent Garden per vedere il food market, seguita da una serata al St Martins Theatre. Abbiamo visto Trappola per Topi di Agatha Christie, in cui durante una tempesta di neve una serie di persone si trovano intrappolate in una casa a “rischio” d’omicidi. Vale davvero la pena di vederlo, soprattutto considerando che quest’anno la produzione compie 60 anni d’età!

Venerdì mattina abbiamo colto l’occasione per visitare il Museum of London, a due passi da casa mia: lo si può raggiungere proseguendo dritti dalla stazione di Barbican. Il Museum of London adesso ospita una bellissima mostra su Charles Dickens al prezzo di £8, mentre tutte le altre gallerie rimangono gratuite. Qui potrete vedere Londra in tutte le sue facce: dall’epoca pre-romanica al Medioevo, dal 1800 agli anni ’60. I punti forti per me son stati il ventesimo secolo, con tutti i giornali che ho studiato e i vecchi modi per stamparli, con gli anni dei Beatles e del Punk e con le suffragette; i punti in cui si poteva votare per i sondaggi tramite touch screen (“Dovremmo tenere le cabine telefoniche?”); i vestiti d’epoca e la passeggiata vittoriana.

Quella di sabato è stata una giornata più tranquilla, con una passeggiata a Liverpool Street e la serata al cinema a vedere il bellissimo film muto “The Artist”. Le temperature sotto zero non permettevano molto altro! Fortunatamente domenica mattina, e cioè oggi, il tempo è migliorato e ci ha permesso una bella passeggiata a Columbia Road e Shoreditch, con tanto di tappa a Green Park e Knightsbridge. Vi lascio con le foto di Shoreditch e del mio adorato Candy Cakes, stay tuned and see you next week!

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