Pancake day, scrittura creativa e benvenuta Reading Week!

Hello everyone! La primavera è arrivata a Londra: le temperature si sono alzate, le giornate si allungano e il buon umore arriva anche da noi, man mano che il cielo grigio ci abbandona.

I lunedì sono sempre pesanti. Martedì però, come consolazione per essermi persa Martedì Grasso, abbiamo festeggiato il “Pancake Day”, che qui a quanto pare è un’usanza abbastanza diffusa. Tutti i pub e ristoranti avevano fuori dai loro negozi le pubblicità di sfide fino all’ultimo pancake, mentre noi abbiamo preferito preparare i nostri in casa, fra amici. Non è stata una cena leggera, ma ci voleva!

Pieni di aspettative per la Reading Week, la settimana senza lezioni che ci aiuterà a scrivere i nostri saggi, mercoledì siamo andati all’Università tutti contenti. Non ci aspettavamo una giornata durissima. Giusto per farci iniziare la Reading Week a cuor leggero, i nostri professori ci hanno mandati in giro in cerca di news. I temi erano quattro: giovani musicisti, olimpiadi, immigrati a Londra o tagli al servizio sanitario. Il tutto doveva essere coronato da tre quotes ( si tradurrebbe come citazioni, ma sono in realtà commenti di esperti o di persone coinvolte) di tre persone diverse e consegnato entro due giorni. Non vi dico lo stress! Trovare una storia è stata un’impresa, ma per fortuna il mio allenatore in palestra è riuscito a darmi una mano con una rassegna stampa di alcuni pre-allenamenti degli arcieri olimpici. Finalmente ho potuto dare il benvenuto alla mia Reading Week!

Tra una ricerca e l’altra, giovedì ho avuto il tempo di andare al cinema per vedere “A Dangerous Method” di David Cronenberg. La storia ha come protagonisti gli psicoanalisti Carl Gustav Jung (Micheal Fassbender) e Sigmund Freud (Viggo Mortensen) e la malata d’isteriaSabina Spierlein (Keira Knightley), che viene coinvolta in una relazione con Jung. Il film è molto bello, l’unico problema è che non potrò più immaginare Micheal Fassbender (che ha interpretato anche il malato di sesso in Shame) in ruoli non scabrosi. Le scene  in cui frusta Keira Knightley non si risparmiano.

Il giorno più interessante della mia settimana però è stato sabato, quando ho partecipato a un seminario di scrittura creativa organizzato dalla scrittrice e docente universitaria Vicky Grut. L’appuntamento era alle dieci del mattino nel pub The Dogget’s Coat and Badge al numero uno di Blackfriars Bridge Road. Ho preferito andarci a piedi e non avrei potuto fare una scelta migliore: mi son sentita una londinese coi fiocchi nel camminare tra le miriadi di lavoratori che si affrettavano ad attraversare il Millennium Bridge, con Saint Paul’s Cathedral e Tower Bridge che risplendevano grazie al ritrovato sole. Al seminario c’erano altre 11 persone, gentili e interessanti come l’organizzatrice. Vicky ci ha dato una serie di “esercizi”, come per esempio la descrizione di un personaggio attraverso gli occhi di un narratore che ne è ossessionato. L’effetto è stato fantastico: la nostra creatività è stata stimolata grazie anche a un buon “feedback”, dei buoni consigli su come migliorare la nostra scrittura. Purtroppo i seminari dei prossimi mesi sono tutti sold out, ma sul sito (se siete interessati) potete prenotare quelli dell’autunno.

Concludo con un cenno sullo stato dei Media inglesi, su cui ovviamente devo scrivere un simpatico saggio di 2000 parole. Proprio oggi il magnate australiano di Sky, Rupert Murdoch, ha lanciato un nuovo giornale, The Sun on Sunday. Per la cronaca,qui in Inghilterra i giornali si dividono in “quality newspapers” (The Guardian, the Independent, the Times ecc) e “tabloids” (i giornali popolari, come il Daily Express e il Sun). In più,  c’è una differenza fra i giornali della settimana e quelli della domenica: i Sunday papers hanno più inserti, rubriche e riviste e soprattutto hanno molte più interviste e opinioni che vere e proprie notizie.

Il News of the World, il giornale di Murdoch che ha chiuso in seguito allo scandalo intercettazioni, era un giornale della domenica. Il Sun on Sunday è quindi la manovra di Murdoch per sostituirlo, in un momento difficilissimo per la stampa inglese e soprattutto per il gruppo di Murdoch, News International. Il Sun, uno dei giornali più “mascalzoni” della stampa inglese, noto per le “page three girls” (modelle a tette nude a pagina tre) e i titoli beffardi, è ancora il giornale più venduto in Inghilterra, ma se la passa male: 10 suoi giornalisti sono stati arrestati in relazione a pagamenti a pubblici officiali.

Perché tutto questo? Beh, perché nonostante io odi il sensazionalismo di questo giornale e le sue donnine mezze nude, mi tocca comprarlo e leggerlo per la mia laurea.  Mi sento un po’ come se mi stessero forzando a comprare Libero. Evvai!

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