Le lamentele degli studenti colpiscono un alloggio della City University

Gli alloggi universitari possono farti passare i momenti più belli della tua vita, ma possono anche costarti cari. Future matricole inglesi, aprite gli occhi: un alloggio della City University di Londra sta trattenendo le cauzioni degli studenti per danni minori dopo aver già fatto pagare più di £7000 (circa € 8.860) per una camera.

Gli studenti della City University che hanno passato il loro anno in uno degli alloggi universitari si stanno unendo per protestare dopo aver saputo che la maggior parte della loro cauzione da £200 ( € 255 circa) non sarebbe stata loro restituita. Gli studenti, che hanno pagato più di £7000 per affittare una camera da Settembre a Luglio, si stanno attaccando alle tastiere per raccontare le loro storie sui social network e per inviare email di protesta all’amministratore delegato della compagnia. Sostengono che i danni attribuitigli fossero già presenti prima del loro arrivo negli appartamenti.

In uno degli alloggi, gli studenti sono stati multati per segni sui muri, sulla moquette e per macchie sui letti. J.S., una studentessa della City University che risiede negli alloggi, ha detto: “Abbiamo avuto un sacco di ispezioni eppure non dicono mai niente sui segni sui muri a meno che non siano ridotti proprio male. Perché adesso che devono ridare i soldi agli studenti trovano sempre qualcosa che non va?”. Ha poi detto che i segni possono essere lavati via, ma che l’alloggio ha comunque fatto una multa di almeno £50 (€65) ad alcuni studenti.

Una residente che non vuole essere nominata ha contestato le multe, dicendo che “non si accordano” con quelle descritte dall’opuscolo di benvenuto. Ha ricevuto una multa di £50 per riverniciare l’intero soffitto dopo che “dei leggeri graffi” erano stati trovati sul soffitto sopra l’armadio. Lei dice che un anno fa, durante l’ispezione iniziale (ogni studente doveva fare un inventario per richiedere eventuali manutenzioni, ndr), non si sarebbe neanche sognata di guardare sul soffitto sopra l’armadio per cercare segni. Perciò, dice, non potrebbe neanche averli fatti. Nella sua lettera di protesta, la studentessa ha definito la multa come “inutile, esagerata e irragionevole” e ha detto che non c’è nessun danno nell’appartamento. Inoltre, sostiene che la vernice utilizzata non sia adatta, perché non “previene l’usura”. Ha inoltre aggiunto che un tale uso della vernice non tutela l’ambiente, in opposizione alle credenziali “verdi” di cui l’alloggio si vanta.

Altri studenti si sono lamentati di esser stati multati per danni commessi dai loro coinquilini. Tuttavia, ogni inquilino ha dovuto pagare le £200 di cauzione al momento della prenotazione e il contratto afferma che, una volta individuato il responsabile del danno, sta a lui o a lei pagare la multa. J.S. ha detto: “Non decidiamo noi chi vive nel nostro appartamento. Come facciamo allora ad essere responsabili per persone che non conosciamo affatto?”.

Le lamentele non sono una novità per i residenti di questo alloggio. Gli studenti si sono lamentati del fatto che, nonostante tutti pagassero la stessa cifra per affittare una stanza, alcuni inquilini avevano stanze molto più grandi o più piccole degli altri. T.S. , uno studente della City residente nell’alloggio, ha detto: “Sicuramente non puoi far pagare la stessa cifra per un prodotto diverso”. J.S. ha detto: “Mi sono lamentata per questo e l’unica scusa che mi hanno saputo dare è stata che l’alloggio non è un albergo e che perciò le stanze sono ‘un colpo di fortuna’ come ad un sorteggio”. Ha poi aggiunto che non capisce perché alcuni studenti hanno deciso di prenotare ancora un alloggio con la stessa compagnia per l’anno prossimo.

Alcuni studenti si sono lamentati anche prima di lasciare gli alloggi. T.S. ha detto: “Una mattina mi son svegliato per trovare un membro dello staff che sfregava il lavandino del bagno con un fazzoletto asciutto. Mi ha lasciato un conto di £25 per le pulizie in cucina. Ci siamo rifiutati di pagare e hanno lasciato perdere. In un certo senso, prova che tentano sempre di fregarti”. In più, molti residenti si sono lamentati della mancanza di cortesia del personale negli alloggi. Alcune persone sono state rimproverate maleducatamente se cucinavano con la porta aperta ( per la paura di eventuali incendi) o se facevano scattare inavvertitamente l’allarme antincendio. Molti studenti si sono poi lamentati di non aver ricevuto abbastanza informazioni riguardo ai danni trovati nel loro appartamento.

Il Team degli Alloggi della City University ha detto che gli alloggi universitari sono forniti da privati indipendenti dall’università, che sceglie solo gli studenti idonei a risiedere nelle halls of residence e li riferisce ai fornitori. Gli studenti prenotano poi indipendentemente, mentre l’università fornisce loro solo uno sconto con la compagnia. Il Team ha detto: “Non abbiamo ancora ricevuto lamentele dagli studenti. La maggior parte di essi ha appena lasciato gli alloggi e i fornitori stanno calcolando ed inviando le loro cauzioni”. Hanno detto che il loro rapporto con le compagnie fornitrici di alloggi va avanti da un paio d’anni ed è probabile che continui in futuro.

Versione italiana di un mio articolo comparso su HerUni.com

Foto di: catsfather

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