La BBC sotto assedio per il caso Jimmy Savile

Dopo lo scandalo intercettazioni del News of The World, nuove polemiche infiammano i media inglesi: lo storico presentatore di Top of The Pops, il defunto Jimmy Savile, è accusato di aver abusato sessualmente di quasi 300 ragazzini. La trasmissione BBC che indagava sul caso lo scorso anno è stata sospesa e adesso la BBC (insieme ad altre istituzioni) è sotto assedio. Ma quali sono i fatti principali del caso? Read and you’ll find out.

Jimmy Savile, storico presentatore di Top of the Pops e Jim’ll Fix It, ha smesso di essere un eroe nazionale. Dal 3 Ottobre, quando è andato in onda un documentario della rete televisiva ITV , gli si attribuiscono una serie di accuse di abusi sessuali. Non sono solo le testimonianze di ragazzini e ragazzine ospiti ai suoi programmi ad inchiodare Savile, ma anche le parole di giovani pazienti negli ospedali in cui faceva volontariato e di bambini difficili delle case popolari inglesi. 

Le polemiche nascono dal fatto che l’anno scorso una puntata del programma Newsnight, pronta a far luce sulle indagini su Savile fatte dalla polizia nel 2007, è stata cancellata per “pressioni dall’alto” fatte al direttore della trasmissione BBC. Nello stesso periodo, l’emittente britannica ha mandato in onda un tributo a Savile, morto a fine Novembre 2011, quasi come se niente fosse.

Il direttore di Newsnight, Peter Rippon, ora si è dimesso. Nel frattempo, al governo conservatore non sembra vero poter mettere in dubbio la legittimità dell’autonomia della BBC, ancora esente da uno stretto controllo statale.

Savile si è rivelato essere un vero e proprio mostro: Sceglieva come vittime bambini indifesi e soprattutto “difficili”, provenienti da background infelici, persone la cui parola non sarebbe stata creduta. Le indagini lo stanno dipingendo come uno dei più prolifici pedofili d’Inghilterra. Ma com’è possibile che tutto ciò sia stato messo a tacere?

Non può essere solo interesse personale della BBC e delle istituzioni coinvolte, per quanto importante questo possa esser stato. Nel “Propaganda Model” di Chomsky e Herman che ho studiato da poco nel mio corso di etica dei media, si parla di “flak”, ossia di una ventata di accuse contro i canali mediatici che non si comportano in maniera conforme alle tendenze sociali. Perciò è probabile che l’anno scorso, subito dopo la morte di Savile, gran parte del pubblico si sarebbe ribellata alla macchina del fango contro un uomo tanto amato.

Appena morto, Savile era un eroe, tanto da avere ottenuto il titolo di “Sir”: non ha vissuto abbastanza per poter diventare il cattivo. Ma ora, dopo il phone-hacking scandal e la rinnovata voglia di scoprire le magagne del British establishment, forse gli Inglesi sono più pronti per la scoperta dei suoi crimini.

Sources: Jimmy Savile Timeline, the Independent.

Foto di: Heather Cawte

2 risposte a “La BBC sotto assedio per il caso Jimmy Savile

  1. Tralasciando l’operato di Jimmy Savile che non mi sento di commentare perché lo ritengo disgustoso oltre qualsiasi limite, penso che il comportamento della BBC sia stato letteralmente anti-giornalistico. Si sono occupati di fare televisione anziché fare informazione, e questo è grave e va contro quelli che sono, a mio parere, i principi etici del mestiere.
    Di fronte a delle rivelazioni simili non puoi fare retro-front, cospargere di miele il bordo del calice e poi cin! – giù tutto il veleno in un colpo.
    La loro reputazione avrà qualche macchiolina in più da oggi in poi… Giustamente, oserei dire.

    Mi piacciono tantissimo i tuoi post Carolina! Brava brava 🙂

    • Grazie mille! 🙂 Anche io sono piuttosto disgustata e non capisco come sia stato possibile che un’istituzione come la BBC si sia comportata in questo modo. Ci vuole un’indagine coi fiocchi, ma spero che non diventi un’occasione per negare alla BBC la sua libertà! 🙂

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