Il secondo anno di BA Journalism alla City University fino adesso

Il ritorno alla vita londinese si fa sempre più prossimo, perciò colgo l’occasione per tirare un bilancio del mio secondo anno alla City University fino ad oggi.  Ecco un piccolo anticipo: se dovessi riassumere con una parola sola questi primi mesi penso che “frenetici” sarebbe l’aggettivo perfetto.DSC00921

Una delle cose più interessanti riguardo al secondo anno d’università è che puoi finalmente scegliere quali materie studiare oltre alle classiche tre obbligatorie (che per noi erano Giornalismo pratico o Journalism Skills, Etica dei Media o Power Without Responsibility e Giornalismo Multimediale o Multimedia Skills). C’era una vasta gamma di materie da scegliere (per più informazioni leggete qui ) ed io ho optato per stenografia, francese e data journalism. E proprio qui sono iniziati i problemi.

Prima di tutto, i miei professori hanno fatto confusione con gli orari: hanno concentrato la maggior parte delle materie nel primo term, rendendolo abbastanza infernale. Il martedì avevo la prima ora di stenografia alla stessa ora di francese: una cosa che, per una povera babbana come me senza il giratempo di Hermione, risulta impossibile. Abbiamo risolto col fare un’ora in meno di stenografia (ne ho già 8 ore a settimana) a favore delle 2 ore settimanali di francese.

I miei impegni extra-scolastici (la posizione di Communications Manager per AIESEC City e di Editor per HerUni City University) e lo sport hanno ovviamente messo il dito nella piaga: in questo term non ho avuto molto tempo per prendere fiato. Ciononostante, è stato anche un periodo pieno di soddisfazioni e di esperienze: le conferenze di AIESEC, gli scoop per HerUni, gli show alla radio, le feste del dipartimento di giornalismo, la giornata in Parlamento e molte altre cose.

Per quanto riguarda l’organizzazione del mio corso, nonostante il grandissimo fail con gli orari, devo dire che è migliorata. Invece che farci scrivere un articolo a settimana dal nulla, spesso con poche ricerche e con risultati molto bassi, i nostri professori ci hanno dato la possibilità di costruire un portfolio, ossia di produrre una serie di articoli diversi (per esempio uno nato da una relazione statale, uno da una ricerca, uno da un’intervista) per provare diversi tipi di giornalismo e soprattutto scegliere di essere valutati sui nostri lavori migliori.

Stenografia si sta rivelando molto utile per gli appunti e molto interessante, mentre data journalism inizierà soltanto nel secondo term. Nella speranza che questa metà d’anno sia un pochino più rilassante del precedente, vi do l’appuntamento alla prossima settimana, quando sarò tornata in quel di Londra per uno stage alla Press Gazette. Fingers crossed che qualcosa di bello ed utile ne venga fuori!

2 risposte a “Il secondo anno di BA Journalism alla City University fino adesso

  1. Pingback: Prima settimana del secondo trimestre | London's Calling: Londra Chiama!

  2. Pingback: Students complain after exam is removed from assessment | HerUni.com

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