Perché i media inglesi continuano a parlare di Margaret Thatcher?

Ieri il Regno Unito ha dato l’ultimo saluto all’ex Primo Ministro Margaret Thatcher. La sua morte è stata ampiamente coperta dai media inglesi, che si sono impegnati (anche un po’ troppo) a raccontare ogni possibile dettaglio della sua vita, morte e miracoli. Le polemiche però rimangono: chi era Margaret Thatcher? Un mostro senza cuore che ha distrutto la classe operaia o un’abile protettrice delle imprese britanniche?thatcher

Sul fatto che Margaret Thatcher sia stata un grande personaggio, indipendentemente dalle sue idee politiche e dalle sue azioni, non ci piove: neanche il grande Primo Ministro della Seconda Guerra Mondiale, Winston Churchill, era riuscito a creare un “-ismo” da aggiungere al suo nome. Il “Thatcherism” invece aleggia ancora sulla politica inglese.

Un altro segno della grandezza della Thatcher è costituito dalle polemiche scatenate (o meglio, risvegliate) dalla sua morte. Oggi userò due articoli rappresentanti due opinioni diverse apparsi su due giornali con opinioni altrettanto differenti: il Guardian e L’Economist.

Seumas Milne scrive sul Guardian di ieri: “Nonostante la gente riconosca la sua forza, i sondaggi mostrano che molti contestano i suoi provvedimenti più emblematici, come la privatizzazione. Molti non credono che abbia riportato la parola ‘Grande’ alla ‘Gran Bretagna’ e dicono che la maggior parte delle sue scelte economiche abbiano fatto ‘più male che bene’, aggiungendo che ha lasciato un’eredità di divisioni e disuguaglianze.

“Il che è quello che mostrano i fatti. Lontano dall’aver salvato la Gran Bretagna, la Thatcher e il suo governo hanno portato evidente ineguaglianza, crollo sociale, liberalizzazioni finanziarie disastrose, polverizzante disindustralizzazione e disoccupazione di massa. I servizi pubblici sono stati trascurati, la povertà infantile è aumentata mentre la mobilità sociale ha raggiunto un punto morto”.

Milne aggiunge che, nonostante i suoi sostenitori insistano che tutto ciò che la Thatcher ha fatto era necessario per migliorare l’economia inglese, la crescita negli anni ottanta è stata la stessa degli anni settanta (prima della sua ascesa al potere), mentre è stata addirittura minore una volta finito il suo mandato.

“Quello che il suo governo ha fatto invece è stato ridistribuire la crescita dai poveri ai ricchi, tagliando il salario degli impiegati attraverso l’assalto ai sindacati. I salari sono diminuiti del 40% durante i suoi primi mesi al governo”.

Mentre i suoi oppositori la accusano di aver dato origine al germe dell’attuale crisi, l’Economist ha aperto con:

“I politici in tempo di pace che possono dire di aver cambiato il mondo si contano sulle dita di una mano. Margaret Thatcher era una di quelli”.

Mentre Milne sul Guardian spera che il mondo si sia liberato del Thatcherismo, l’Economist dice:

“In tempi di crisi, è un momento cruciale per aggrapparsi al pensiero centrale di Margaret Thatcher: che perché i paesi fioriscano, la gente deve fare un passo indietro a favore dell’avanzamento dello Stato. Quello di cui il mondo ha bisogno adesso è più Thatcherismo, altro che di meno.”

In un altro articolo, l’Economist sostiene che l’eredità più grande lasciata dalla signora Thatcher fosse la “diffusione della libertà” con la sconfitta del totalitarismo come quello sovietico, con il revival dell’economia liberale seppellita dopo 1945. Il giornale la definisce “il primo esponente della politica inglese dopo Churchill ad essere preso sul serio all’estero”.

Ma perché i media inglesi non hanno fatto che blaterare vita morte e miracoli dell’ex Primo Ministro? Certo, era un personaggio importante, ma era proprio necessario che la BBC intervistasse i suoi ex autisti e riprendesse ogni singola strada dove la Thatcher avesse posato piedi? La risposta sta, forse, nell’era post-spin.

Tony Blair, celebre Primo Ministro che ha apertamente affermato di essersi ispirato alla Thatcher per molte delle sue politiche, è stato il primo ad utilizzare uno “spin doctor”, ossia un portavoce esperto dei media pronto a costruire un’immagine media-friendly volta a prendere voti e a tenere buona la popolazione. Guardate questo documentario della BBC col giornalista del Guardian Nick Davies.

Da quando Tony Blair è apparso in televisione sorseggiando tè quella famosa tazza con una foto della sua famiglia stampata sopra, i politici inglesi sono diventati ancora di più una figura pubblica da vendere come qualsiasi prodotto. La Thatcher stessa si comportava da brava dama conservatrice per farcela in un mondo di uomini, ma il suo atteggiamento è niente rispetto a quello dei politici degli ultimi anni. Nell’era post-spin siamo interessati a tutto: ai suoi autisti, alle sue abitudini, a chi la conosceva e a chi non la conosceva, purché parli di lei.

Margaret Thatcher è stata una figura politica fondamentale per il Regno Unito e le polemiche a cui ha dato origine lo dimostrano.Il fatto che abbia unito (o diviso, che dir si voglia) un paese ci spiegano perché i media inglesi non abbiano smesso di parlarne per tutto questo tempo, nonostante il recente attentato di Boston.

Foto di: wessexscene.co.uk

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