BA Journalism alla City University: secondo trimestre, secondo anno

Dear readers, il secondo trimestre del mio secondo anno di BA Journalism alla City University è passato in un attimo ed eccomi di nuovo in Italia a studiare per gli esami.DSC00921

Pensavo di potermela prendere più comoda in questo secondo trimestre, ma mi sbagliavo: pur avendo lezione solo due volte a settimana, il lavoro da fare a casa è stato parecchio. Quest’anno, noi second-year students siamo stati le “cavie” di due nuove materie: la versione 2.0 di Multimedia Production e Data Journalism.

Multimedia production 2.0, oltre ad includere tecniche giornalistiche base come la correzione degli articoli ( la tanto odiata “subbing”),  è stata ridisegnata per dare a noi studenti una panoramica migliore di tutte le capacità fondamentali per farcela nel giornalismo di oggi: girare video, video montaggi, interviste audio, SEO (search engine optimisation, essenziale per far si che i post vengano visti su Google) , Photoshop, InDesign. Questa materia, che sarà uno degli esami di maggio, viene anche valutata tramite una serie di “compiti” come un articolo di mille parole, un video (che potete vedere qui sotto) e una serie di storie per la radio.

Data Journalism invece è una disciplina nuova, insegnata per la prima volta alla City University. Si basa sull’utilizzo di dati, siano essi messi a disposizione da siti governativi come data.gov.uk e da think-thanks come l’OECD oppure ricercati dai giornalisti tramite una FOI (Freedom of Information) request.

Il Data Journalism è considerato una delle nuove frontiere del giornalismo, più accurato, volto ad investigare il più possibile in problemi riguardanti conti pubblici e simili. Si basa sulla visualizzazione dei dati, che serve a rendere la storia più appetibile per i lettori e allo stesso tempo per darle più visibilità.

Grazie anche ad una serie di eventi organizzati dall’Università (come una conferenza per spiegarci i nostri diritti durante gli stage) , è stato un trimestre piuttosto pieno. Sento di aver imparato qualcosa in più riguardo al data journalism e alla visualizzazione dei dati, ma soprattutto a come girare e montare i video.

Penso che l’insegnamento e il contenuto di queste materie in generale miglioreranno ancora di più col tempo, visto che, come ho già detto, il corso di giornalismo dell’anno 2012/2013 è stato un po’ la “cavia” dei professori. Detto questo, sono veramente contenta di quest’anno fino adesso: è stato una sfida ancora più grande rispetto al precedente, mi ha dato la possibilità di scegliere più materie ed imparare qualcosa di nuovo.

Buona fortuna a chi tra di voi è in attesa di risposta dalle vostre first-choice university e complimenti a chi invece è già stato accettato! In bocca al lupo per la maturità 🙂 ora tocca a me con i miei unici quattro esami dell’anno. Fingers crossed for all of us!

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