In diretta da Londra nello studio televisivo di 10 o’clock live

Signore e signori, finalmente è arrivato anche per me il momento di partecipare alla diretta di un programma televisivo inglese. Sfortunatamente, con “il mio momento” non intendo dire che ho condotto il programma di Channel 4 10 O’Clock Live: ho soltanto assistito alla registrazione in diretta dai Pinewood Studios. Ciò non toglie che sia stata un’esperienza fantastica. Ma come si fa a far parte del pubblico di uno show della  TV inglese? Leggete qui.
IMG_3464Vi ho già parlato del mio amore (platonico e professionale) per il cattivissimo giornalista Charlie Brooker , perciò quando la nuova stagione di 10 O’Clock Live è iniziata non potevo fare a meno di informarmi per partecipare.

IMG_3466Per fare l’audience di uno show basta un computer, ma bisogna armarsi di pazienza e sperare in tanta fortuna. Si può fare domanda tramite una serie di siti; io ho scelto SRO Audiences. Una volta trovato il sito, basta cercare il programma a cui siete interessati (in questo caso, 10 O’Clock live) e selezionare le date che preferite. Se siete fortunati, sarete selezionati per assistere (gratis) al programma di vostra scelta. Avete capito bene, gratis: ogni show avrà pur bisogno del suo pubblico no?

Ma ora passiamo alla mia “avventura” a 10 O’Clock live, ossia una lettura alternativa in chiave comica delle news della settimana. Raggiungere i Pinewood Studios è stato un bel viaggio: 50 minuti sulla metro da King’s Cross alla stazione di Uxbridge (sulla Metropolitan e Piccadilly Line) e poi un taxi fino agli sperduti studios. Per non parlare della fila sotto la pioggia torrenziale inglese (immancabile, nonostante sia Maggio e nonostante il sole di un’ora prima).

Una volta entrati, siamo stati accolti dal manager dello studio che cercava di “far riscaldare” il pubblico, con gare di applausi e battute. In pieno spirito anti-politically correct inglese, c’è stata una “guerra di classe” tra un office manager della classe operaia e un pilota “posh” (cioé di buona famiglia), che si sono sfidati a colpi di applausi. Inutile a dirsi, ha vinto quello più povero. Il manager ha poi deciso di insultare il pubblico, chiamando un signore davanti a me. Dopo aver scoperto che si chiamava Jim gli ha detto: “Well, stop looking so fucking pissed off Jim!” (“Beh, allora smettila di sembrare così scazzato, Jim, cazzo.” Scusate il francesismo).

Ma questo era niente in confronto allo show vero e proprio, condotto non solo da Charlie Brooker, ma anche da Jimmy Carr, Lauren Laverne e David Mitchell.  Tutto è iniziato coi titoli di Jimmy Carr, pieni di black humour ( “Il principe Harry  è andato in America ed è stato assalito da ragazze urlanti. Tra cui tre che erano appena scappate da una casa dopo 10 anni” OUCH!) .

Dopo di lui, Charlie Brooker ha commentato le notizie della settimana, iniziando col ministro dell’economia George Osbourne che s’improvvisava fan di Star Wars dicendo: “Che la forza sia con voi”. La risposta di Charlie? “Oh, FUCK OFF!” Ma questo è niente: segue un’impietosa invettiva contro il presidente Cameron, la cui fissazione sull’ “in/out referendum” sull’Unione Europea viene paragonata ad una serie di assurdi titoli di film porno. Per non parlare del Principe Harry in visita in America (chiamato “Prince Hairy” , principe peloso, secondo l’interpretazione dell’accento americano di Brooker) , accusato di essere incapace di non mostrare il sedere a tutti (visti i suoi trascorsi a Las Vegas di un anno fa).

Segue un video del Principe che cammina vicino a David Cameron, su cui Charlie commenta: “Toh, qui c’è riuscito a non mostrare il sedere… Forse perché si trova vicino ad un enorme ano!” Non credo di aver mai visto un comico/giornalista italiano essere così diretto verso i politici.

David Mitchell invece si è occupato degli ospiti, tra cui l’ex sindaco di Londra Ken Livingstone, che litigavano per decidere chi fra Ed Milliband e David Cameron è un leader migliore. Ma non vi rovinerò la sorpresa: provate a vedere se, anche dall’Italia, riuscite a vedere il programma da questo link.

Insomma, black humour, battute spesso maleducate e impietose verso ciascun membro dell’establishment: la TV inglese ci fa dieci a zero. Enjoy!

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