I Rolling Stones festeggiano 50 anni con un live a Hyde Park

Il mio sogno di una vita, vedere i Rolling Stones dal vivo, si è avverato ieri a Londra, quando Hyde Park si è trasformato in un gigantesco festival per ospitare la più grande rock band di tutti i tempi insieme ai Vaccines, ai Temper Trap e a Gary Clark Jr.

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I biglietti, trovati miracolosamente ad Aprile, costavano £95 l’uno, ma credetemi, sono stati i soldi meglio spesi in un concerto. Appena arrivata alla stazione di Marble Arch, sono stata accolta da un’orda di fan di tutte le età con la celebre maglietta con la lingua dei Rolling Stones. Fortunatamente, visto che le porte del concerto aprivano alle 12.00, non abbiamo fatto molta fila. Una volta dentro, ecco cosa ci è capitato davanti, grazie alla fantastica organizzazione di British Summer Time:

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Londra ha trasformato Hyde Park in un festival in miniatura, con attrazioni da Luna Park, stand che vendevano alcolici (doverosa la birra), latte di cocco, frullati… Ma anche lasagne, pizza, crauti, cibo giapponese, gelati e chi ne ha più ne metta. Inutile a dirsi, dopo la fila di un’ora per comprare l’indispensabile maglietta del concerto, abbiamo fatto un giro al Luna Park per prendere un po’ d’aria ad alta quota. IMG_0012 IMG_0013 IMG_0011IMG_0015 IMG_0016 IMG_0022 IMG_0021 IMG_0019 IMG_0018 IMG_0017 IMG_0026Grazie all’atmosfera rilassata, vedere i Temper Trap sorseggiando English ale ballando in mezzo al parco è stato una bellissima esperienza. Sperando nella puntualità inglese, alle 18.30 ci siamo messe in fila per avvicinarci al palco principale aspettando i Vaccines, che non hanno deluso iniziando alle 19.00 in punto. E che band! Non solo sono la colonna sonora perfetta per l’estate inglese, ma sono anche una grande live band… E diciamo che sono anche piacevoli da guardare, soprattutto da vicino al palco. Se non li conoscete, ascoltate canzoni come Wreckin’Bar, Teenage Icon, e Ghost Town.

IMG_0036 IMG_0052Dopo qualche spinta e 45 minuti di attesa (e dopo aver conosciuto dei signori italiani un po’ alticci), è iniziato il conto alla rovescia, con una serie di video che rimandavano all’ultima data degli Stones a Hyde Park: nel 1969! Ed ecco gli Stones sul palco, più diabolici di sempre, che iniziano con Start Me Up, It’s Only Rock and Roll (but I like it) e Beast of Burden.

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Mick Jagger è l’animale da palco che tutti descrivono: a 70 anni suonati ha ancora i pettorali e la tartaruga di sempre, si muove esattamente allo stesso modo, ma soprattutto che voce! L’ho avuto davanti tantissime volte quando veniva dalla mia parte del palco, levandosi la giacca come in uno striptease, mettendosi il microfono nei pantaloni, incitando il pubblico.IMG_0092IMG_0172Keith Richards è il pirata menefreghista che tutti amano: mentre Mick Jagger fa i suoi discorsi, lui se ne strafrega e fuma. Quando Mick gli lascia il palco per farlo cantare, dice: “It’s been a while, but we made it back!” (ci è voluto un po’ ma siamo tornati) con l’accento di Dartford, dov’è nato. Ron Wood è molto rockabilly come l’immaginavo, mentre Charlie Watts è riservato e timido, come in tutti i video degli Stones.

IMG_0173IMG_0115Lontane sembrano le incomprensioni degli anni passati: il morale è alle stelle, e tutti i membri della band si sorridono e si abbracciano a vicenda, dimostrando che quello che gli importa davvero è che il pubblico si diverta. Tutti i classici degli Stones vengono eseguiti l’uno dopo l’altro, da Jumping Jack Flash a I Miss You, da Brown Sugar a Midnight Rambler, eseguita da Mick Jagger con la proverbiale armonica. Per non parlare dell’emozionante Paint It Black, che tutti cantavano a memoria.

IMG_0145Ma è da Gimme Shelter che tutto si fa magico: schermi in bianco e nero, Mick che duetta con la corista nera vestita in stile anni ’70, danzando nella pista in mezzo alla folla. Poi finalmente si sentono i mitici “ooh ooh” di Sympathy For The Devil e iniziano i fuochi d’artificio, lo schermo si fa rosso e Mick Jagger torna in scena con una lunga pelliccia nera: avrà davvero fatto un patto col diavolo? Sesso, droga e rock n’roll faranno così male se questi quattro sono così in forma a 70 anni suonati?

IMG_0161Tutto sembra finire, e il pubblico si dispera: e Satisfaction? Allora gli Stones tornano in scena dopo una breve attesa, accompagnati da un coro di giovani cantanti liriche, cantando You Can’t Always Get What You Want, quasi prendendoci in giro. E dopo finalmente arriva: Satisfaction, aperta da una serie di coriandoli a forma di fiori, finendo in orario secondo il line-up, alle 22.15 in punto, con tanto di fuochi d’artificio.

IMG_0181 IMG_0183 IMG_0179Un sogno si è finalmente avverato. Certo, mi è costato caro, ma credetemi: ne è valsa la pena. Andate a vedere gli Stones prima che sia troppo tardi!

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Il mio piccolo momento di gloria

Il mio piccolo momento di gloria

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3 risposte a “I Rolling Stones festeggiano 50 anni con un live a Hyde Park

  1. Pingback: The Rolling Stones live in Hyde Park | HerUni.com

  2. oddio, i Rolling Stones! *w*
    Beata te.

  3. Pingback: British Summer Time: i Black Sabbath, Soundgarden, Faith No More e Motorhead suonano a Londra per il festival di Hyde Park | London's Calling: Londra Chiama!

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