Giornalismo alla City University di Londra: le materie del terzo anno

Con un po’ di ritardo, ecco qualche informazione su cosa possono aspettarsi gli studenti del terzo anno dal corso di Giornalismo alla City University di Londra. DSC00921

Il terzo anno di BA Journalism alla City University è considerato il più difficile di tutta la laurea: più impegni, più coursework (ossia i “compiti” che influenzano il voto finale) e materie più pesanti.

Il corso prevede tre moduli obbligatori, due da 30 crediti ( e quindi 25% del voto) e uno da 15 (che vale il 12.5% del voto finale). Ecco quali sono:

-Advanced Practical Journalism (Broadcast): giornalismo televisivo e radiofonico, che si fonda sull’imparare a scrivere per questi due media utilizzando i software necessari (vedasi Adobe Audition, Burli e Final Cut Pro) per entrare nell’ottica del broadcast. Questo modulo vale 30 crediti.

-Advanced Practical Journalism (Print/online): scrivere per siti Internet e giornali, migliorando le capacità già acquisite. Gran parte del modulo sarà basato sull’uso di strumenti multimediali e sarà connesso al modulo precedente. L’obiettivo è lavorare come un giornalista indipendente e riuscire a “vendere” i propri articoli. Questo modulo vale 30 crediti.                                                     

-Media Law and Ethics: per approfondire problemi legali ed etici e capire come la legge inglese influenza i giornalisti. Soprattutto, per evitare gaffes giuridiche che possono costare care! Questo modulo vale 15 crediti.  

Gli studenti hanno poi  due possibilità: l’opzione A, ossia fare la tesi (chiamata dissertation), che vale 30 crediti, più un modulo a scelta; l’opzione B, ossia due moduli a scelta più un “project” che vale 15 crediti e consiste in un pezzo investigativo che può essere destinato alla TV, alla radio o ad un sito Internet/giornale.

Tra i moduli a scelta, tutti da 15 crediti, ci sono invece:

-International News: ossia come le notizie sono raccolte e raccontate a livello internazionale, con un occhio al web, ai social network, alla censura e ad altri dilemmi etici in ambito giornalistico.

-Arts and Culture Journalism: fondato sulle recensioni di mostre, film, musica, programmi TV ecc.                                

-Fashion and Lifestyle: come scrivere per giornali di moda e lifestyle.

-Reporting the Environment: un’introduzione ai maggiori problemi ambientali, come il riscaldamento globale, l’urbanizzazione, l’inquinamento, il turismo, la globalizzazione, i diritti degli animali, paesi in via di sviluppo e nuove tecnologie.

-Reporting Conflict: studia la copertura mediatica di eventi fondamentali come varie guerre, la caduta dell’Unione Sovietica, l’11 Settembre ecc, soffermandosi sui successi e fallimenti del giornalismo in queste situazioni drammatiche.

-Advanced Photo Journalism: per migliorare le doti da fotografi degli studenti.                  

-Sports Journalism: per imparare a parlare di qualsiasi evento sportivo, da Wimbledon alle Olimpiadi, dal calcio al golf.  

-Corsi di lingue straniere: spagnolo, tedesco, francese, arabo, cinese.

Inoltre, gli studenti di giornalismo potranno collaborare col dipartimento di International Politics in caso scegliessero uno di questi tre moduli:

-Global Ethics – Power and Principle in World Politics: un’introduzione all’etica della politica internazionale, studiando argomenti come la violenza in guerra, la povertà legata al cambiamento sociale, le differenze sociali in sistemi gerarchici ecc.

-The Global Political Economy of Development: partendo da un punto di vista storico e tematico, questo modulo studia come i diversi paesi in via di sviluppo interagiscono con la politica mondiale. Si parlerà di: teorie di sviluppo, multilateralismo e politiche di sviluppo del dopoguerra, la decolonizzazione e la globalizzazione.

-Governance and Economic Diplomacy: studia i negoziati e i processi decisivi nell’economia mondiale, le cause dei fallimenti e dei successi di questi negoziati. Si parlerà dei meeting per la discussione del debito pubblico europeo e dell’ambiente.

I crediti all’università inglese, a differenza dell’università italiana, sono sempre uguali: una volta passato il modulo, si avrà il numero di crediti prestabilito. Il voto è determinato dalla percentuale: un first class degree è a partire dal 70%; un 2.1 (upper second class) dal 60 al 70%; un 2.2 (lower second class) dal 50 al 60% ; un pass va dal 40 al 50%.

…Che dire… Speriamo di uscirne vivi!

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