Russell Brand parla di rivoluzione, politica e religione alla Shoreditch Village Hall

L’attore, comico e conduttore televisivo Russell Brand ha registrato un podcast per preparare il pubblico al suo nuovo libro alla Shoreditch Village Hall di Hoxton Square. IMG_5602

Russell Brand, di cui vi avevo già parlato in un altro post, ultimamente aveva tenuto i media inglesi piuttosto occupati dopo un’intervista a metà tra la rivelazione e la burla ad uno dei più famosi conduttori della BBC, Jeremy Paxman. Nell’intervista, Brand si diceva deluso dai politici, incitando il pubblico alla rivoluzione tramite l’astinenza dal voto.

Brand oggi ha detto che, dopo tutta la pressione sotto cui si è trovato dopo l’intervista, ha deciso di far qualcosa di tutte queste sue idee rivoluzionarie: ha deciso quindi di scrivere un libro e di attirare una comunità di persone con le stesse idee – o semplicemente interessate in un bello show – alla Shoreditch Village Hall per un brainstorming su cosa deve cambiare nella società.

La serata, a metà tra la filosofia e la stand-up comedy, è stata un successo: per quanto utopistiche possano sembrare le idee di Brand, di certo il suo modo di presentarle è migliore dei comici/politici nostrani. Brand infatti parte con umiltà dalla sua ignoranza in fatto di politica e filosofia e intervista filosofi e studiosi – tra cui lo scrittore Alain De Botton – per individuare pensieri e teorie da applicare alla sua rivoluzione moderna.

Il risultato è esilarante e tutt’altro che politicamente corretto: battute sui nazisti, sul fascismo, sui pedofili della TV inglese e sulle stesse dipendenze di Brand, ex bulimico, ex alcolista, ex tossicodipendente.

La serata, intitolata “Revolutionary ideas, for everybody”, non era parte del Messiah Complex tour che vede Brand in giro per il mondo e costava soltanto 11 sterline.

Alla fine Brand ha dato la parola al pubblico. Il risultato è stato piuttosto comico: uno spettatore gli ha chiesto di pagargli i corsi di meditazione, che secondo Brand sono fondamentali per l’armonia interiore; un’altra spettatrice ha cercato di vendere al pubblico il suo canale televisivo, mentre un’altra ha invitato Brand ai suoi simposi, chiedendogli il suo numero e sentendosi rispondere: “Stop flirting!”

Insomma, una serata particolare e, se vogliamo, piuttosto ammirevole: il comico infatti non fa che spiegare concetti complessi in modo semplice e divertente per un pubblico non necessariamente istruito. Il suo progetto sarà pure utopistico, ma forse iniziando con l’ironia e l’umiltà arriverà da qualche parte.

Foto: Carolina Are

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