Appuntamenti digitali: le app per trovare l’amore a Londra

Secondo un recente articolo dell’Evening Standard, l’amore a Londra sta cambiando. Eccovi una cronaca delle app per appuntamenti più conosciute – con tanto di recensione (poco seria) della sottoscritta. wstmnstr_dating_app Trovare l’amore a Londra non è facile – detto da una che, dopo esperienze disastrose e abbordaggi ridicoli, si è semplicemente rassegnata – perciò tra chi lavora tutto il giorno e chi invece è semplicemente timido, impazza la moda delle “dating apps”.

L’app più popolare fino ad ora è Tinder, app per iPhone e Android che, come molte altre, è connessa (senza postare niente sul vostro profilo) a Facebook per far sì che siate appaiati con persone che esistono davvero… o che almeno hanno un profilo sul social network. Il principio su cui si basa Tinder è che soltanto persone che “si siano piaciute a vicenda” – ossia che abbiano cliccato “mi piace” sulla foto dell’altro – possano inviarsi messaggi. L’app utilizza il servizio GPS del cellulare per trovare persone “vicino a te”.Tinder

Ma la Londra LGBT (Lesbian, Gay, Bi and Transexual) non è da meno: app come Dattch (per appuntamenti lesbo, bisex e “bi-curious”) e Grindr (per uomini gay, bisessuali e “bi-curious” e dotata di un contenuto piuttosto erotico) si occupano del mercato dell’amore omosessuale.grindr

Queste app hanno avuto un grande successo: fondata a Londra, da poco Dattch ha lanciato la sua versione trapiantata a Los Angeles e pianifica d’espandersi nel resto del mondo, mentre Grindr aveva già più di 350 mila utenti al momento del lancio nella capitale nel 2012.  dattch

L’ultima arrivata è happn, fondata in Francia e pubblicizzata da tutte le pagine Spotted delle università. Proprio come Spotted – dove gli studenti si scrivono messaggi a vicenda nella speranza che Internet li aiuti a trovare la ragazza o il ragazzo per cui hanno avuto un “colpo di fulmine” – happn dice di trovare le “persone che hai già incontrato”. Per sperimentarla l’ho scaricata, e l’effetto è stato piuttosto inquietante: l’app ti presenta con una serie di account di persone che hai “incontrato”, ossia che hanno attraversato la tua stessa strada in una determinata zona. Per il resto happn è uguale a Tinder, il che per me significa: se mi piace la tua faccia bene, altrimenti bye bye.10168866_10152375805019884_452049596_n

Capisco la difficoltà di trovare l’amore a Londra: l’esperienza personale e il boom nelle membership di siti come match.com, Guardian Soulmates (creata dal quotidiano omonimo) e addirittura Christian Connection (per gli ultra-credenti) ne sono la prova. Ma chiamatemi pure tradizionalista: penso che quando te lo vai a cercare col lanternino l’amore non si faccia trovare.

Le tendenze stalker di queste app poi m’infastidiscono: praticamente è come dare l’autorizzazione d’inseguirti a sconosciuti facendo sì che tu sappia a che altezza di Old Street hai attraversato la strada e incontrato Mark, Web Developer per Tizio, Caio e Sempronio.

Non sono un’amante dei social media per fare amicizia: le apparenze ingannano e una bella foto può riservare brutte sorprese… e poi che gusto c’è ad incontrare una persona sapendo già che lavoro fa, dove vive e come passa il suo tempo libero? Il mistero è perso e a cena non sai di che parlare. Amanti della tecnologia o no, a voi la scelta! Io intanto ho appena sbloccato il mio vecchio iPhone 4 per cancellare happn dalla lista delle app.Hapn_interieur

Foto di: The PokeDroid Life, Venturebeat, Images.vcpost.com,  lebonbon.frstatics.programme.net

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