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Intervista a What Katie Did: vintage e burlesque con base Londra

Con l’aumento della la richiesta per corsetti, intimo e abbigliamento vintage, Londra non è certo rimasta indietro: qui, il burlesque fa da padrone e ormai il concetto di nudità è stato sostituito dal vedo-non-vedo. Tra i creatori della “febbre anni ’50” c’è What Katie Did, il negozio vintage e burlesque nato a Londra che sta già conquistando Beverly Hills. Ma che cosa c’è dietro il marchio che soltanto questo mese ha vestito Kylie Minogue in Glamour e Lindsay Lohan per il suo nuovo film su Elizabeth Taylor? Leggete la mia intervista e lo scoprirete.  Continua a leggere

Londra vintage: What Katie Did

Londra detta da sempre legge nello stile. Tra le ultime passioni delle londinesi spopolano il vintage e il Burlesque.

Qualche estate fa sono partita per Londra alla ricerca di negozi di corsetti e abbigliamento vintage. What Katie Did, a Portobello Road, li batte tutti. What Katie Did, che prima era solo una piccola boutique di Notting Hill, adesso si sta espandendo: la sua biancheria e i suoi corsetti si trovano in tutti i negozi vintage che si rispettino, e ha pure aperto un negozio a Beverly Hills. La sua biancheria appare su sempre più riviste e film.  Continua a leggere

Primo lavoro, primi articoli pubblicati e BURLESQUE!!!

Hello everyone! Finalmente posso riaggiornare il blog dopo una lunga, stancante settimana. E che settimana!

Lunedì dovevo iniziare a lavorare no? Ebbene, ho passato la notte di domenica in bianco. Nonostante la “vita da studente”, devo attribuire la colpa più che altro al mio nervosismo: era il mio primo lavoro, e avrei iniziato in una lingua straniera. Fortunatamente è filato tutto liscio!

La sede della Islington Gazette si trova a Swiss Cottage (il che è paradossale, visto che Islington è proprio dall’altra parte della città) , perché fa parte di un grande Media Group chiamato Archant. Per arrivare a Swiss Cottage da dove vivo io ci vogliono 25 minuti e 2 cambi di metropolitana: prima la Circle e poi la Jubilee line. Quando sono entrata, tutta timorosa, l’impressione che la redazione mi ha fatto è stata buonissima: seduti ad una scrivania di un’enorme sala (la Islington Gazette condivide la redazione con altri giornali del gruppo Archant), la mia editrice e il suo collega sono stati gentilissimi. Temevo che il mio lavoro consistesse in portare caffè, mentre mi hanno subito mostrato come caricare gli articoli nel loro sistema e mi hanno messa a scrivere in un batter d’occhio. Nel giro di 5 giorni ho scritto 12 articoli, di cui due sono già stati pubblicati sul giornale di giovedì. Giovedì prossimo sarà la volta di una mia intervista piuttosto lunga. Non appena metteranno i link sul sito li posterò sul blog.

Devo dire che, come primo lavoro, non potevo sperare in un’esperienza migliore. Sarà fantastico avere una cosa del genere sul curriculum, in più mi sono esercitata come si deve nello scrivere e ho trovato un po’ più di fiducia in me stessa nel chiamare la gente, nel fare ricerche, nell’intervistare i passanti per strada. Certo, la mia vita sociale durante questa settimana ne ha un po’ risentito (ero sempre distrutta!), però non mi posso lamentare. Continua a leggere

Alice Cooper’s Halloween Night of Fear

Salve gente!!!! …Ho per caso già detto che amo questo posto? Mi sento al centro del mondo: domani (o oggi?) è Halloween e ho solo l’imbarazzo della scelta per dove andare. Sopratutto, amo questo posto perché mi ha dato la possibilità di vedere il mio cantante preferito da tanti anni ormai: quel mostro sacro, il re dello shock rock, Alice Cooper.

Esiste un modo migliore di prepararsi per Halloween che andare a vedere l’Alice Cooper’s Halloween Night of Fear? Per me, fan sfegatata di Alice e da sempre amante del sangue, no di certo. Quando quest’estate ho saputo di quest’occasione mi son detta:”Devo andarci”. E, come da copione, l’ho fatto. Non è stato facile, prima di tutto perché non avevo nessuno con cui andarci e dovevo avventurarmi di notte in una zona che non conoscevo; in più, il biglietto costava la bellezza di 41 sterline. Ma il concerto è valso tutto questo e molto di più! Continua a leggere