Archivi tag: Covent Garden

Spotlight e Urban Food Fest: un weekend tra gli street festival di Londra

L’estate sta per finire e una fredda tramontana spazza tutta Londra, ma la capitale non si arrende: questo weekend ha visto il ritorno di Spotlight ai Seven Dials e dell’Urban Food Fest a Shoreditch.IMG_6659 Continua a leggere

Ricerca Kaplan: E’ Soho il quartiere preferito per il divertimento dagli studenti internazionali

Uno studio basato su 535 studenti della scuola d’inglese Kaplan International ha rivelato quali sono le attività turistiche più popolari tra gli studenti internazionali di Londra. LondonGIF Continua a leggere

Mostra del cinema “Lights, Camera, London!” a Covent Garden

A Covent Garden, proprio dietro il famoso mercato e il London Transport Museum, c’è una nuova mostra sul cinema londinese: Lights, Camera, London!

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Cosa fare a Londra d’estate

Finalmente il bel tempo è arrivato anche a Londra, per quanto difficile sia prevedere quanto possa durare. Il modo più semplice per scoprire che succederà a Londra ogni settimana è (oltre ai social network, che postano di continuo articoli di siti come The Londonist) Timeout. Eccovi qualche esempio di cosa ho trovato. Continua a leggere

Londra budget: come vivere con 100 sterline a settimana

Londra è conosciuta come una delle città più care del mondo, ma viverla da studenti, divertendosi e senza fare troppe rinunce, non è impossibile: ecco la mia guida per vivere Londra con 100 sterline a settimana.IMG_0891 Continua a leggere

Diamond Jubilee: 60 anni con la Regina Elisabetta

Sotto la pioggia battente, con quindici gradi e col vento che ti penetra nelle ossa: così Londra passa il Diamond Jubilee, l’anniversario dei 60 anni di regno della Regina Elisabetta. Eppure, nonostante il tempo pessimo, migliaia di persone, Londinesi e non, si sono accalcate lungo il fiume per vedere il passaggio della nave reale. Continua a leggere

The boys are back in town!!! Il mio weekend fra lo shopping e Columbia Road Market

Signore e signori, come dicevano i mitici Thin Lizzy, The Boys Are Back In Town! Finalmente sono tornata a Londra. Cavolo se mi mancava!!!!

Il viaggio per raggiungerla non è stato dei più piacevoli: tralasciando il commento dei turisti brasiliani, è stato un viaggio davvero stancante. Comincio ad odiare seriamente gli aeroporti, non riesco a starci più. Visto che il volo Olbia-Roma del 6 mattina era stato cancellato, io e mia madre (che ha gentilmente accettato di aiutarmi con il ridicolo numero di valigie, 4, che abbiamo dovuto portare) avevamo prenotato il volo delle 14. Peccato che nei due giorni precedenti Olbia fosse stata spazzata da una bufera di vento e che, per coprire i passeggeri rimasti a terra il 5 notte, la Meridiana avesse messo un volo il 6 mattina alle 9. E dico “peccato” perché l’ho scoperto il 6 mattina alle 7.30, dopo essere andata a letto alle 3 per salutare i miei amici di Olbia. Sono partita, ma immaginate la stanchezza.

Sono arrivata a Londra alle 4 ora locale (un’ora indietro rispetto all’Italia) con un bagaglio rotto e ansiosa di arrivare a casa. Un consiglio per chi arriva a Heathrow: NON prendete l’Heathrow Express se non siete in una fretta inimmaginabile. Pensando di facilitarci le cose (i bagagli pesavano tanto!!!) io e mia madre abbiamo preso due biglietti di sola andata, che ci sono costati ben 32 sterline (sarebbero costati di più se io non avessi avuto lo sconto studenti). In più, il treno era in ritardo, quindi l’arrivo a Paddington è stato più lungo del previsto. E’ vero, ci mette 15 minuti, ma io consiglio molto di più la Piccadilly Line. Dura una cinquantina di minuti, ma il prezzo è buono e vi porta direttamente in centro. Continua a leggere

Aria di Natale e tanto caffè

Salve a tutti 🙂 qui già si respira l’aria di Natale! I professori ne parlano, fa un freddo cane e le strade sono tutte addobbate, mentre i Londinesi invadono i negozi in cerca di regali. Ma parliamo della mia penultima (ahimè!) settimana qui.

Il mio solitamente lungo lunedì questa settimana non è andato molto male, visto che è stato il giorno in cui ho ottenuto il mio primo, serio work placement. Lavorerò una settimana ad Aprile per la rivista Uncut (http://www.uncut.co.uk/ )! Sono strafelice perché è una rivista che leggo, e soprattutto perché tratta della musica che amo: Beatles, Rolling Stones, Clash, rock e tutto il resto. In più, ho trovato qualcosa che non mi fa pesare troppo queste lunghe giornate: la mocha. Ebbene si, sto diventando una di quelle sofisticate persone che vedi sulla metro, di quelle che vivono velocemente sorseggiando il caffè dai bibitoni portatili di Starbucks… Ma anche no! Non mi piace la vita da coffee-addict, il problema è che non ho energia e il caffè sembra l’unica cosa in grado di aiutarmi. Continua a leggere

Lectures, litigi e Primrose Hill

Oh my God, sono qui già da un mese. Sto talmente bene che il tempo sta passando troppo in fretta!

Ovviamente anche questa settimana non poteva non essere densa di avvenimenti. Dopo un lungo lunedì fatto di Question Time e di GRAMMATICA INGLESE ( una delle mie insegnanti è fissata), è arrivato un martedì piuttosto pieno.

Dopo la già citata lezione di Introduction to British Media, finalmente ho avuto la possibilità di provare scherma. Era il mio sogno da sempre, ed ora ho scoperto che l’università offre un corso per 25£ l’anno! E’ stato fantastico combattere contro le amiche (anche se avevamo talmente paura di far male all’altra che non siamo state troppo aggressive). L’unico neo è stato il dover mettere delle enormi tette di plastica per coprire il petto da eventuali colpi. Ovviamente a me hanno dato le più grandi e orrende. Imbarazzante…

Sia martedì che mercoledì ho potuto assistere a delle lectures, ossia un qualcosa a metà tra un discorso e una lezione, da parte di personaggi di spicco del giornalismo di questo paese: prima Heather Brooke, che ha scoperto quanto spendono i ministri, e poi la Baronessa Buscombe, a capo della Press Complaints Commission (PCC), che si occupa di mantenere la giusta etica nei media inglesi. Noi studenti di giornalismo siamo praticamente obbligati a cogliere queste occasioni al volo. Solo che molto spesso diventano una vera e propria guerra tra chi parla e chi ascolta: queste persone hanno il terrore di essere fraintese e mal citate. Per esempio, mentre parlava la Baronessa, un giornalista del Guardian , che aveva frainteso le sue parole, ha scritto tutto su Twitter. In seguito a una domanda del giornalista la Baronessa si è accorta di tutto e si sono aperti una serie di dibattiti che avevamo difficoltà a seguire. Non riesco più a contare quante volte i due si sono punzecchiati. Per non parlare di Heather Brooke, che sta ancora litigando su Twitter con un mio compagno. Continua a leggere

Settimana turistica: Leicester Square, Covent Garden, Chinatown

Salve gente! Un’altra settimana è passata e io mi sento sempre più a casa: AMO questo posto. Anche se non sipuò dire di certo che sto qui a poltrire: nonostante abbia soltanto 3 giorni di lezione a settimana, il lavoro che ho da fare è parecchio. Leggere molti libri e giornali, scrivere di qua e di là, fare ricerche… But I like it!

La mia settimana è iniziata in modo piuttosto eccitante: i miei professori ci stanno facendo fare un remake di “Question Time”, uno dei talk show più popolari di BBC1. Il programma è condotto da David Dimbleby (un superpresentatore) e ospita ogni giovedì esponenti della stampa e della politica, che devono rispondere alle domande del pubblico  (spesso inaspettate) riguardo agli eventi dell’ultima settimana. I miei professori ci hanno divisi in gruppi (blu, bianco, ecc, sembra di essere ad Amici di Maria de Filippi) e ci faranno registrare una puntata di Question Time made in City University London. Abbiamo il nostro studio televisivo, ed è stato una figata assurda provare la prima puntata! Io ho chiesto di fare la presentatrice ed è stato davvero divertente, anche se per l’occasione non avevo gli schermi con le cose da dire, come sarà quando registreremo. Ogni tanto mi dimenticavo cosa dire, ma aprire il programma dicendo “Welcome to Question Time at City University of London, this is Carolina Are and here is my panel… ” non ha prezzo!Il bello è che è uno studio vero, con tanto di sedie per il pubblico e sala audio, telecamere robotiche ecc.

Nel frattempo, sto anche facendo progressi col mio francese (verbi irregolari! YEEEE!!!) e iniziando a scrivere i primi articoli: ci hanno “commissionato” una storia su Halloween o Bonfire Night (la notte del 5 novembre, in cui ci sono i fuochi d’artificio per celebrare il fallimento di Guy Fawkes nel far saltare in aria il parlamento). Siamo tutti piuttosto preoccupati perché è il primo “assignment” e non siamo ancora sicuri se quello che scriviamo sia “news” oppure no. Qui la gente già si maschera: ho visto zombie e sangue dappertutto.  Nel frattempo Lorenzo Petrilli, un amico blogger, mi ha chiesto di scrivere un articolo sulla liberazione di Amanda Knox, che anche qui ovviamente ha fatto scalpore. Lo trovate sul suo blog. Continua a leggere