Archivi tag: Harry Potter

Le ultime notizie da Old Street

Dear friends, che fine settimana intenso! Il Graduation Weekend ha visto feste che si rispettino e nuovi eventi da raccontare. Eccovi le ultime da Old Street.

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La cerimonia di laurea: goodbye City University!

E’ arrivato quel momento pure per me: sono ufficialmente una laureata della City University, con tanto di toga e cappello e una laurea in Giornalismo. Concedetemi un altro post personale per raccontarvi le cerimonie di laurea in Inghilterra. 10541452_10152197096477256_9108823199346133186_o Continua a leggere

The Pearl, il nuovo ristorante della Dead Dolls House fondato da un ex chef e da un modello

La Dead Dolls House di Hoxton Square ha appena aperto il ristorante perfetto per le celebrità di Londra, fondato da un ex modello di Burberry e da un ex chef di un ristorante Michelin, scrive Susannah Butter sull’Evening Standard.

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Da sinistra, Terry Edwards e George Craig, i cuochi di Check On

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A spasso per East London

L’inizio dell’università incombe e, per non stancarmi troppo, ho passato la domenica a spasso per la vicina East London. Eccovi qualche foto della mia passeggiata.

Vivere a due passi da Old Street station è il massimo: significa anche essere vicini a Liverpool Street, Spitalfields Market, Brick Lane e Shoreditch. Perciò questo pomeriggio io e la mia coinquilina norvegese ce la siamo fatta a piedi fino a Liverpool Street Station, ad appena mezz’ora da casa nostra, godendoci la vista del Gherkin e di tutti i grattacieli in costruzione.  Continua a leggere

Harry Potter Walk

Eccomi di nuovo qui davanti al computer dopo una lunga settimana. Impegnata per la promozione di AIESEC nella nuova Fresher’s Week, non ho potuto fare molto e non ho molto da raccontarvi. Ma eccovi qua il mio resoconto della Harry Potter Walk a cui ho partecipato oggi!

La Harry Potter walk, tenuta da una delle guide dell’associazione London Walks, Richard, costa 9 sterline (7 se avete una student card) e parte dall’uscita 4 della metro di Westminster. Vi porterà a vedere la maggior parte dei luoghi di Londra in cui sono stati girati i film di Harry Potter: Westminster (le varie scene panoramiche), Whitehall (ingresso del Ministero della Magia), Charing Cross Road (Il Paiolo Magico) e così via. Continua a leggere

Harry Potter Studio tour

Ladies and gentlemen, finalmente questo giorno è arrivato. Quale giorno? Ma quello in cui posso raccontarvi della mia stratosferica esperienza all’Harry Potter Studio Tour! Continua a leggere

London Walks: L’antica Londra di notte

Se siete stanchi delle solite attrazioni turistiche londinesi, uno dei migliori modi per passare il tempo è senza dubbio una London Walk.

Le London Walks sono delle visite guidate coi temi più disparati: da Harry Potter a Charles Dickens, dai Beatles a Jack Lo Squartatore, dai Fantasmi alla Londra eccentrica, gli Inglesi sanno di certo come sfruttare la propria cultura. Non è difficile partecipare: basta andare sul sito, scegliere la walk che vi interessa, controllare a che fermata della metropolitana (e soprattutto a che uscita, certe metro ne hanno anche 10!) e presentarsi lì all’orario prestabilito. Una walk dura in media 2 ore e costa 8 sterline, ma se siete studenti o comprate una carta fedeltà pagherete 6. Continua a leggere

Settimana turistica: Leicester Square, Covent Garden, Chinatown

Salve gente! Un’altra settimana è passata e io mi sento sempre più a casa: AMO questo posto. Anche se non sipuò dire di certo che sto qui a poltrire: nonostante abbia soltanto 3 giorni di lezione a settimana, il lavoro che ho da fare è parecchio. Leggere molti libri e giornali, scrivere di qua e di là, fare ricerche… But I like it!

La mia settimana è iniziata in modo piuttosto eccitante: i miei professori ci stanno facendo fare un remake di “Question Time”, uno dei talk show più popolari di BBC1. Il programma è condotto da David Dimbleby (un superpresentatore) e ospita ogni giovedì esponenti della stampa e della politica, che devono rispondere alle domande del pubblico  (spesso inaspettate) riguardo agli eventi dell’ultima settimana. I miei professori ci hanno divisi in gruppi (blu, bianco, ecc, sembra di essere ad Amici di Maria de Filippi) e ci faranno registrare una puntata di Question Time made in City University London. Abbiamo il nostro studio televisivo, ed è stato una figata assurda provare la prima puntata! Io ho chiesto di fare la presentatrice ed è stato davvero divertente, anche se per l’occasione non avevo gli schermi con le cose da dire, come sarà quando registreremo. Ogni tanto mi dimenticavo cosa dire, ma aprire il programma dicendo “Welcome to Question Time at City University of London, this is Carolina Are and here is my panel… ” non ha prezzo!Il bello è che è uno studio vero, con tanto di sedie per il pubblico e sala audio, telecamere robotiche ecc.

Nel frattempo, sto anche facendo progressi col mio francese (verbi irregolari! YEEEE!!!) e iniziando a scrivere i primi articoli: ci hanno “commissionato” una storia su Halloween o Bonfire Night (la notte del 5 novembre, in cui ci sono i fuochi d’artificio per celebrare il fallimento di Guy Fawkes nel far saltare in aria il parlamento). Siamo tutti piuttosto preoccupati perché è il primo “assignment” e non siamo ancora sicuri se quello che scriviamo sia “news” oppure no. Qui la gente già si maschera: ho visto zombie e sangue dappertutto.  Nel frattempo Lorenzo Petrilli, un amico blogger, mi ha chiesto di scrivere un articolo sulla liberazione di Amanda Knox, che anche qui ovviamente ha fatto scalpore. Lo trovate sul suo blog. Continua a leggere

Disavventure,balli e South Bank

Guys, what a week! Mamma mia che settimana!!! Non posso certo dire di essermi annoiata, anche se non è stato tutto rose e fiori.

Iniziamo con l’Indian Summer, che sta rendendo piacevoli i nostri pomeriggi con una temperatura di 30 °C. Nessuna di noi se l’aspettava, e prendere la metro o girare coi borsoni ripieni di computer è un inferno.

Oggi io e le mie amiche siamo state a South Bank, la super-rivalutata ex sponda malfamata di Londra. Ci si arriva conla Northern Line, ma anche coi bus numero 43 da Angel e RVI da Covent Garden. Noi oggi abbiamo preso il bus visto che, a causa delle Olimpiadi che si terranno quest’estate, nel weekend fanno sempre lavori sulle linee della metro. Il caldo era insopportabile e il viaggio di 20 minuti sull’autobus è stato infernale.

Una volta arrivate ci siamo dette che ne era valsa la pena: non appena esci dalla stazione di London Bridge vedi la Southwark Cathedral, circondata da ristoranti di tutti i tipi (in uno fanno una paella buonissima!) e dal Borough Market, uno dei mercati più amati della città. Il Borough Market la mattina è un vero spettacolo: ci sono cibi da tutto il mondo, frullati buonissimi e cartelloni caratteristici. Io ci sono stata tante volte, ma sta volta purtroppo eravamo lì di pomeriggio ed era praticamente tutto chiuso.

Da lì ci siamo dirette verso il fiume. Questa zona è la mia preferita di Londra,quella dove spero un giorno di trovare casa. Passeggiando lungo il fiume vedi una serie di pub, tra cui l’antico The Anchor, strapieni di ragazzi e sprizzanti di vitalità. E poi c’è l’indimenticabile Globe Theatre, il teatro (ricostruito) di William Shakespeare,dove d’estate ci sono tuttora i suoi plays. Io una volta sono riuscita a vedere “As You Like It”. Vale davvero la pena vedere uno spettacolo al Globe, perché è ricostruito alla perfezione e soprattutto hai la possibilità di stare in piedi proprio sotto il palco, di vedere da vicino i movimenti degli attori e di sentirti catapultato a fine 1500. Proseguendo lungo il fiume si arriva alla Tate Modern Gallery, l’ex centrale termoelettrica diventata galleria d’arte moderna, con tanto di dipinti di Picasso, Monet, Pollock e De Chirico. Un’esposizione che mi ha davvero colpito è stata quella dell’americana Taryn Simon (http://www.tate.org.uk/modern/exhibitions/tarynsimon/default.shtm ), che ha viaggiato per il mondo fotografando e classificando nelle sue composizioni varie genealogie, ma anche i vari problemi sociali del nostro pianeta. Per esempio, sono rimasta molto impressionata dalle foto di una serie di orfani ucraini: il loro nome non veniva citato, ma la didascalia spiegava come spesso i bambini degli orfanotrofi non venissero tutelati e fossero dati in pasto alla prostituzione e alla malavita. Continua a leggere