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Spotlight e Urban Food Fest: un weekend tra gli street festival di Londra

L’estate sta per finire e una fredda tramontana spazza tutta Londra, ma la capitale non si arrende: questo weekend ha visto il ritorno di Spotlight ai Seven Dials e dell’Urban Food Fest a Shoreditch.IMG_6659 Continua a leggere

Cosa fare a Londra d’estate

Finalmente il bel tempo è arrivato anche a Londra, per quanto difficile sia prevedere quanto possa durare. Il modo più semplice per scoprire che succederà a Londra ogni settimana è (oltre ai social network, che postano di continuo articoli di siti come The Londonist) Timeout. Eccovi qualche esempio di cosa ho trovato. Continua a leggere

Volete andare a Londra? NON viaggiate nel weekend

Dear friends, sono di nuovo a Londra viva e vegeta, nonostante l’odissea per raggiungere il mio appartamento. Volete un consiglio? NON partite mai per Londra nel weekend. 

L’Inghilterra è conosciuta per l’efficienza dei suoi trasporti ma, come ogni eccezione che conferma la regola, durante il weekend solitamente quest’efficienza viene meno. Da un anno a questa parte infatti, prima per le Olimpiadi ed ora per un upgrade del servizio, l’ormai celebre Tube è sotto i ferri per una serie di lavori di miglioramento. Continua a leggere

Un’altra pienissima settimana!

Salve gente!!!! Mamma mia ( “Davvero dite ‘Mamma mia’ in Italia?” “EBBENE SI!”), aggiornare questo blog si sta rivelando più difficile del previsto. Sono sommersa da scadenze e da cose da fare.

I miei lunedì sono sempre pienissimi. Oggi c’è stata l’ultima prova per Question Time, che abbiamo fatto anche lunedì scorso. Oggi però abbiamo finalmente deciso i ruoli e, rullo di tamburi, io sarò la presentatrice!!! Sono troppo contenta, perché come ospite faccio alquanto schifo. E poi quello di “Chair” o “Anchor” è il ruolo più divertente.

Il resto della giornata prosegue con le soporifere lectures di storia del giornalismo. Il professore è molto preparato, ma è talmente nervoso che parla in modo strano, con un sacco di “EHM EHM EHM”: è dura restare svegli dopo i super-smashing weekend universitari. In compenso, il professore di Politics & Current Affairs è gentilissimo, interessante e super preparato, quindi ci godiamo tutti la sua lezione, anche se finisce alle 5.

Martedì scorso è stato fortunatamente più leggero, anche se purtroppo ho dovuto saltare scherma per andare dal dottore. Sono sempre debole, quindi ogni tanto ho l’appuntamento fisso con qualche malattia. La cosa positiva è che qui al Clerkenwell Medical Practice ci sono tanti dottori (credo addirittura 9) specializzati in varie cose, quindi appena chiami chiarisci qual è il tuo problema e ti visitano subito, dandoti subito un rimedio. Mi hanno subito fatto le analisi e prescritto delle medicine: immaginate la mia soddisfazione quando ho saputo che, essendo una studentessa, da Boots (la catena di farmacie più famosa d’Inghilterra) non pago i medicinali prescritti dal medico. Continua a leggere

Lectures, litigi e Primrose Hill

Oh my God, sono qui già da un mese. Sto talmente bene che il tempo sta passando troppo in fretta!

Ovviamente anche questa settimana non poteva non essere densa di avvenimenti. Dopo un lungo lunedì fatto di Question Time e di GRAMMATICA INGLESE ( una delle mie insegnanti è fissata), è arrivato un martedì piuttosto pieno.

Dopo la già citata lezione di Introduction to British Media, finalmente ho avuto la possibilità di provare scherma. Era il mio sogno da sempre, ed ora ho scoperto che l’università offre un corso per 25£ l’anno! E’ stato fantastico combattere contro le amiche (anche se avevamo talmente paura di far male all’altra che non siamo state troppo aggressive). L’unico neo è stato il dover mettere delle enormi tette di plastica per coprire il petto da eventuali colpi. Ovviamente a me hanno dato le più grandi e orrende. Imbarazzante…

Sia martedì che mercoledì ho potuto assistere a delle lectures, ossia un qualcosa a metà tra un discorso e una lezione, da parte di personaggi di spicco del giornalismo di questo paese: prima Heather Brooke, che ha scoperto quanto spendono i ministri, e poi la Baronessa Buscombe, a capo della Press Complaints Commission (PCC), che si occupa di mantenere la giusta etica nei media inglesi. Noi studenti di giornalismo siamo praticamente obbligati a cogliere queste occasioni al volo. Solo che molto spesso diventano una vera e propria guerra tra chi parla e chi ascolta: queste persone hanno il terrore di essere fraintese e mal citate. Per esempio, mentre parlava la Baronessa, un giornalista del Guardian , che aveva frainteso le sue parole, ha scritto tutto su Twitter. In seguito a una domanda del giornalista la Baronessa si è accorta di tutto e si sono aperti una serie di dibattiti che avevamo difficoltà a seguire. Non riesco più a contare quante volte i due si sono punzecchiati. Per non parlare di Heather Brooke, che sta ancora litigando su Twitter con un mio compagno. Continua a leggere