Archivi tag: South Bank

Londra al sole: i posti migliori per godersi il bel tempo

Londra è stata colpita da un’ondata di caldo degna del Mediterraneo e con picchi di 24/25 gradi noi poveri abitanti di questa grigia capitale non possiamo che essere felici fino all’inverosimile. Eccovi i miei posti preferiti per poltrire al sole a Londra.article-0-11D62AA5000005DC-788_634x350 Continua a leggere

Il fantastico mondo di Sherlock, una delle migliori serie TV BBC

Ladies and gentleman, oggi dedicherò un post alla mia nuova ossessione: Sherlock, una delle migliori serie TV mai sfornate dalla (quasi) infallibile BBCtumblr_m6m2uzQhS61r3pz0yo1_1280 Continua a leggere

Strimpellare a South Bank: perché a Londra tutto è possibile

Strimpellare una chitarra e cantare sulle vie di Londra è un’esperienza che bisogna fare. Eccovi il pomeriggio passato col mio migliore amico sulla riva sud del Tamigi, a congelarci le dita per cantare Strategie degli Afterhours a beneficio del pubblico inglese. Afterhours, we are sorry!

A Londra il Natale è in anticipo

A Londra è già Natale! Fino al 24 Dicembre la riva sud del Tamigi ospita una serie di mercatini tedeschi, dove potrete comprare addobbi natalizi, vestiti ma soprattutto una serie di leccornie. Vino caldo, dolci alla cannella, cioccolate calde, castagne, hot dog tedeschi.

Se capitate nella capitale inglese prima del 6 Gennaio invece godetevi la pista di pattinaggio di Somerset House. A Londra il Natale arriva in anticipo!

 

Damien Hirst alla Tate Modern

Se vi piacciono gli artisti controversi, allora la Tate Modern Gallery di Londra ha quello che fa per voi: il celebre artista inglese Damien Hirst, conosciuto per il suo “gusto dell’orrido”.

La mostra di Damien Hirst sarà aperta fino al 9 settembre ed è un’interessante alternativa ai soliti musei: Hirst porta l’arte moderna ad un livello superiore. Al contrario di tutto ciò che troverete alla Tate e come le altre mostre temporanee, per vedere Damien Hirst si paga. Il biglietto costa 15 sterline, ma diventando membri della Tate (a £60 l’anno) potrete vederlo gratis. Continua a leggere

Londra sotto il sole tra Barbican e South Bank

Ecco qualche foto di una tanto attesa giornata di sole, passata sul Tamigi e all’affollatissimo Barbican Centre.

The boys are back in town!!! Il mio weekend fra lo shopping e Columbia Road Market

Signore e signori, come dicevano i mitici Thin Lizzy, The Boys Are Back In Town! Finalmente sono tornata a Londra. Cavolo se mi mancava!!!!

Il viaggio per raggiungerla non è stato dei più piacevoli: tralasciando il commento dei turisti brasiliani, è stato un viaggio davvero stancante. Comincio ad odiare seriamente gli aeroporti, non riesco a starci più. Visto che il volo Olbia-Roma del 6 mattina era stato cancellato, io e mia madre (che ha gentilmente accettato di aiutarmi con il ridicolo numero di valigie, 4, che abbiamo dovuto portare) avevamo prenotato il volo delle 14. Peccato che nei due giorni precedenti Olbia fosse stata spazzata da una bufera di vento e che, per coprire i passeggeri rimasti a terra il 5 notte, la Meridiana avesse messo un volo il 6 mattina alle 9. E dico “peccato” perché l’ho scoperto il 6 mattina alle 7.30, dopo essere andata a letto alle 3 per salutare i miei amici di Olbia. Sono partita, ma immaginate la stanchezza.

Sono arrivata a Londra alle 4 ora locale (un’ora indietro rispetto all’Italia) con un bagaglio rotto e ansiosa di arrivare a casa. Un consiglio per chi arriva a Heathrow: NON prendete l’Heathrow Express se non siete in una fretta inimmaginabile. Pensando di facilitarci le cose (i bagagli pesavano tanto!!!) io e mia madre abbiamo preso due biglietti di sola andata, che ci sono costati ben 32 sterline (sarebbero costati di più se io non avessi avuto lo sconto studenti). In più, il treno era in ritardo, quindi l’arrivo a Paddington è stato più lungo del previsto. E’ vero, ci mette 15 minuti, ma io consiglio molto di più la Piccadilly Line. Dura una cinquantina di minuti, ma il prezzo è buono e vi porta direttamente in centro. Continua a leggere

Autunno a Londra

Ladies and gentlemen, I’m back… And with a new tattoo!!! Non ho aggiornato il blog in tut to questo tempo perché ho avuto una settimana densa d’impegni. E, a dirla tutta, non sapevo proprio cosa dirvi della mia Bonfire Night perché, come dicono gli Inglesi, è stata piuttosto “crap” (una cagata). Infatti, per seguire i piani di una mia amica inglese più impedita di me nel girare per Londra, ci siamo persi la maggior parte dei fuochi d’artificio. Perciò ho concluso la mia Reading Week nella noia. Evviva!

Ricominciare dopo 11 giorni è stato piuttosto difficile. Essendo abituata, per un motivo o per un altro, ad addormentarmi alle 3 e svegliarmi alle 11, quella di svegliarmi alle 7 lunedì mattina non è stata un’impresa facile. Per non parlare del fatto che dovevo sembrare sveglia e carina davanti alla telecamera: lunedì mattina abbiamo filmato la versione ufficiale di Question Time. Fortunatamente è filato tutto liscio: è stato divertentissimo e stimolante coordinare domande e risposte, attenersi ai tempi delle riprese, presentare in generale. Il mio gruppo era simpaticissimo  ed è riuscito a dare risposte controverse, dando vita a un bel dibattito. Sono persino riuscita a non dire : “SEE YOU NEXT TUESDAY!” alla fine delle riprese.

Ora, apriamo una parentesi sullo slang inglese: l’espressione “See you next tuesday” può esser vista come sigla della parola CUNT (“figa”, ma è anche un insulto). Se lo dici ti fanno nero qua. Peccato che la mia amica Penny si diverta tantissimo a dirlo e che me l’abbia ficcato in testa… Fortuna che non l’ho detto! Non sarebbe stato affatto carino. Continua a leggere

Disavventure,balli e South Bank

Guys, what a week! Mamma mia che settimana!!! Non posso certo dire di essermi annoiata, anche se non è stato tutto rose e fiori.

Iniziamo con l’Indian Summer, che sta rendendo piacevoli i nostri pomeriggi con una temperatura di 30 °C. Nessuna di noi se l’aspettava, e prendere la metro o girare coi borsoni ripieni di computer è un inferno.

Oggi io e le mie amiche siamo state a South Bank, la super-rivalutata ex sponda malfamata di Londra. Ci si arriva conla Northern Line, ma anche coi bus numero 43 da Angel e RVI da Covent Garden. Noi oggi abbiamo preso il bus visto che, a causa delle Olimpiadi che si terranno quest’estate, nel weekend fanno sempre lavori sulle linee della metro. Il caldo era insopportabile e il viaggio di 20 minuti sull’autobus è stato infernale.

Una volta arrivate ci siamo dette che ne era valsa la pena: non appena esci dalla stazione di London Bridge vedi la Southwark Cathedral, circondata da ristoranti di tutti i tipi (in uno fanno una paella buonissima!) e dal Borough Market, uno dei mercati più amati della città. Il Borough Market la mattina è un vero spettacolo: ci sono cibi da tutto il mondo, frullati buonissimi e cartelloni caratteristici. Io ci sono stata tante volte, ma sta volta purtroppo eravamo lì di pomeriggio ed era praticamente tutto chiuso.

Da lì ci siamo dirette verso il fiume. Questa zona è la mia preferita di Londra,quella dove spero un giorno di trovare casa. Passeggiando lungo il fiume vedi una serie di pub, tra cui l’antico The Anchor, strapieni di ragazzi e sprizzanti di vitalità. E poi c’è l’indimenticabile Globe Theatre, il teatro (ricostruito) di William Shakespeare,dove d’estate ci sono tuttora i suoi plays. Io una volta sono riuscita a vedere “As You Like It”. Vale davvero la pena vedere uno spettacolo al Globe, perché è ricostruito alla perfezione e soprattutto hai la possibilità di stare in piedi proprio sotto il palco, di vedere da vicino i movimenti degli attori e di sentirti catapultato a fine 1500. Proseguendo lungo il fiume si arriva alla Tate Modern Gallery, l’ex centrale termoelettrica diventata galleria d’arte moderna, con tanto di dipinti di Picasso, Monet, Pollock e De Chirico. Un’esposizione che mi ha davvero colpito è stata quella dell’americana Taryn Simon (http://www.tate.org.uk/modern/exhibitions/tarynsimon/default.shtm ), che ha viaggiato per il mondo fotografando e classificando nelle sue composizioni varie genealogie, ma anche i vari problemi sociali del nostro pianeta. Per esempio, sono rimasta molto impressionata dalle foto di una serie di orfani ucraini: il loro nome non veniva citato, ma la didascalia spiegava come spesso i bambini degli orfanotrofi non venissero tutelati e fossero dati in pasto alla prostituzione e alla malavita. Continua a leggere