Archivi tag: St Paul’s Cathedral

Volete andare a Londra? NON viaggiate nel weekend

Dear friends, sono di nuovo a Londra viva e vegeta, nonostante l’odissea per raggiungere il mio appartamento. Volete un consiglio? NON partite mai per Londra nel weekend. 

L’Inghilterra è conosciuta per l’efficienza dei suoi trasporti ma, come ogni eccezione che conferma la regola, durante il weekend solitamente quest’efficienza viene meno. Da un anno a questa parte infatti, prima per le Olimpiadi ed ora per un upgrade del servizio, l’ormai celebre Tube è sotto i ferri per una serie di lavori di miglioramento. Continua a leggere

Merry Christmas da London’s Calling!

Per farvi entrare nello spirito natalizio anche dal caldo olbiese, eccovi qualche foto del mercatino in tema natalizio sul Regent’s Canal, Islington. 
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Sala da té Bea’s of Bloomsbury – St.Paul’s

Anche l’algida City of London, la dimora delle banche, si è accesa di luci natalizie. Se vi trovate dalle parti di St.Paul’s Cathedral e del centro commerciale One New Change, aguzzate la vista e prendete un tè (piuttosto costoso, £15) con brunch incluso a Bea’s of Bloosmbury. Provare per credere…E l’ultima foto qui sotto mi sembra un’ottimo incentivo.
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Londra sotto il sole

Signore e signori,stento a crederci anche io, ma eccoci qua, nella piovosa Londra con 28 gradi. Oggi, dopo il penultimo esame, siamo andati al parco e mi sono persino messa in costume. C’è aria di vacanza e tutto sembra più leggero (tranne il riscaldamento ancora acceso nei luoghi chiusi). Vi lascio qualche foto di St.Paul’s, il Big Ben, il Tamigi e il parco di Spa Fields, Islington.  Continua a leggere

Pancake day, scrittura creativa e benvenuta Reading Week!

Hello everyone! La primavera è arrivata a Londra: le temperature si sono alzate, le giornate si allungano e il buon umore arriva anche da noi, man mano che il cielo grigio ci abbandona.

I lunedì sono sempre pesanti. Martedì però, come consolazione per essermi persa Martedì Grasso, abbiamo festeggiato il “Pancake Day”, che qui a quanto pare è un’usanza abbastanza diffusa. Tutti i pub e ristoranti avevano fuori dai loro negozi le pubblicità di sfide fino all’ultimo pancake, mentre noi abbiamo preferito preparare i nostri in casa, fra amici. Non è stata una cena leggera, ma ci voleva!

Pieni di aspettative per la Reading Week, la settimana senza lezioni che ci aiuterà a scrivere i nostri saggi, mercoledì siamo andati all’Università tutti contenti. Non ci aspettavamo una giornata durissima. Giusto per farci iniziare la Reading Week a cuor leggero, i nostri professori ci hanno mandati in giro in cerca di news. I temi erano quattro: giovani musicisti, olimpiadi, immigrati a Londra o tagli al servizio sanitario. Il tutto doveva essere coronato da tre quotes ( si tradurrebbe come citazioni, ma sono in realtà commenti di esperti o di persone coinvolte) di tre persone diverse e consegnato entro due giorni. Non vi dico lo stress! Trovare una storia è stata un’impresa, ma per fortuna il mio allenatore in palestra è riuscito a darmi una mano con una rassegna stampa di alcuni pre-allenamenti degli arcieri olimpici. Finalmente ho potuto dare il benvenuto alla mia Reading Week! Continua a leggere

Cene, feste e LA NEVE!!!!!!

Un’altra settimana è passata ladies and gentlemen, ed è stata all’insegna del freddo! Anche qui in Inghilterra le temperature sono andate sotto lo zero e ci è toccato imbacuccarci. Nemmeno le temperature ridicole all’interno degli edifici ci fanno togliere i cappotti.

Lunedì è stata un’altra lunga giornata. Considerando poi che inizia alle 9.30 e finisce alle 5, non passa proprio più. Fortunatamente con la fine delle lectures è migliorata! Mi è arrivato il tanto atteso CD di Lana Del Rey, la cantante americana che ormai è sulla bocca di tutti, e soprattutto ho passato una bellissima serata al ristorante greco The Real Greek, a South Bank. Infatti lunedì era il compleanno della mia amica Penny che, per sentirsi un po’ più a casa, ha deciso di invitarci tutti a una cena in stile greco. Il ristorante era carinissimo e la cena è stata davvero buona. Essendo in tanti a dividere tante cose poi non abbiamo pagato quasi niente. In più siamo riusciti a farci una bella passeggiata lungo il fiume, nonostante il terribile freddo.

Nonostante la stanchezza cronica lasciatemi dal continuo andare a letto tardi, quella appena trascorsa è stata una settimana di feste. La prima, tenutasi mercoledì sera, è stata organizzata dalla LGBT Society (Lesbian Gay Bisexual Transgender) all’ Unione degli Studenti della mia università. E’ stata una gran bella serata, piena di gente di tutti gli orientamenti sessuali che voleva semplicemente divertirsi ed essere solidale. Abbiamo fatto nuove conoscenze e ricevuto un gran numero di adesivi col motto: “Some people are gay, get over it!” (“Alcune persone sono gay, abituati!” o una cosa del genere) , aiutando la società a raccogliere altri fondi. Continua a leggere

Un’altra pienissima settimana!

Salve gente!!!! Mamma mia ( “Davvero dite ‘Mamma mia’ in Italia?” “EBBENE SI!”), aggiornare questo blog si sta rivelando più difficile del previsto. Sono sommersa da scadenze e da cose da fare.

I miei lunedì sono sempre pienissimi. Oggi c’è stata l’ultima prova per Question Time, che abbiamo fatto anche lunedì scorso. Oggi però abbiamo finalmente deciso i ruoli e, rullo di tamburi, io sarò la presentatrice!!! Sono troppo contenta, perché come ospite faccio alquanto schifo. E poi quello di “Chair” o “Anchor” è il ruolo più divertente.

Il resto della giornata prosegue con le soporifere lectures di storia del giornalismo. Il professore è molto preparato, ma è talmente nervoso che parla in modo strano, con un sacco di “EHM EHM EHM”: è dura restare svegli dopo i super-smashing weekend universitari. In compenso, il professore di Politics & Current Affairs è gentilissimo, interessante e super preparato, quindi ci godiamo tutti la sua lezione, anche se finisce alle 5.

Martedì scorso è stato fortunatamente più leggero, anche se purtroppo ho dovuto saltare scherma per andare dal dottore. Sono sempre debole, quindi ogni tanto ho l’appuntamento fisso con qualche malattia. La cosa positiva è che qui al Clerkenwell Medical Practice ci sono tanti dottori (credo addirittura 9) specializzati in varie cose, quindi appena chiami chiarisci qual è il tuo problema e ti visitano subito, dandoti subito un rimedio. Mi hanno subito fatto le analisi e prescritto delle medicine: immaginate la mia soddisfazione quando ho saputo che, essendo una studentessa, da Boots (la catena di farmacie più famosa d’Inghilterra) non pago i medicinali prescritti dal medico. Continua a leggere

Londra Protesta.

Londra protesta. Seguendo l’ondata di proteste che ha invaso l’Europa e l’America, la settimana scorsa un gran gruppo di manifestanti ha occupato la piazza di St Paul’s Cathedral. Come vedete nelle foto, le tende e i manifesti, gli slogan di protesta sono tantissimi.

Si tratta del movimento Occupy London (http://occupyLSX.org/?page_id=172) che è partito dalla Stock Exchange (la borsa), simbolo del benessere,  eche adesso si sta muovendo verso altre zone della città.

Venerdì notte io e i miei amici, per non passare in casa un venerdì sera non troppo brillante, siamo andati a St Paul’s Cathedral. Da bravi aspiranti giornalisti, abbiamo esplorato la zona, fatto qualche foto e qualche domanda. Quella notte, forse per l’ora tarda,  non tutti erano preparati a rispondere. Un ragazzo che abbiamo fermato, alla domanda : “Contro cosa state protestando?” ci ha risposto semplicemente dicendo “I tagli”, senza saper spiegare di più.

Oggi molti giornali e la stessa BBC (http://www.bbc.co.uk/news/uk-england-london-15419634) parlano di come la cattedrale sia stata chiusa al pubblico per la prima volta dopo la Seconda guerra mondiale. Per ragioni che riguardano l’igiene, il Reverendo Rob Marshall sta chiedendo di liberare la zona.

Nel frattempo, i manifestanti hanno raggiunto anche Finsbury Square, a soli dieci minuti dalla mia residenza universitaria. Per sapere un po’ di più di questo movimento così pacifico rispetto alle proteste che hanno invaso Roma la settimana scorsa, sono andata a intervistarli. Continua a leggere

Settimana turistica: Leicester Square, Covent Garden, Chinatown

Salve gente! Un’altra settimana è passata e io mi sento sempre più a casa: AMO questo posto. Anche se non sipuò dire di certo che sto qui a poltrire: nonostante abbia soltanto 3 giorni di lezione a settimana, il lavoro che ho da fare è parecchio. Leggere molti libri e giornali, scrivere di qua e di là, fare ricerche… But I like it!

La mia settimana è iniziata in modo piuttosto eccitante: i miei professori ci stanno facendo fare un remake di “Question Time”, uno dei talk show più popolari di BBC1. Il programma è condotto da David Dimbleby (un superpresentatore) e ospita ogni giovedì esponenti della stampa e della politica, che devono rispondere alle domande del pubblico  (spesso inaspettate) riguardo agli eventi dell’ultima settimana. I miei professori ci hanno divisi in gruppi (blu, bianco, ecc, sembra di essere ad Amici di Maria de Filippi) e ci faranno registrare una puntata di Question Time made in City University London. Abbiamo il nostro studio televisivo, ed è stato una figata assurda provare la prima puntata! Io ho chiesto di fare la presentatrice ed è stato davvero divertente, anche se per l’occasione non avevo gli schermi con le cose da dire, come sarà quando registreremo. Ogni tanto mi dimenticavo cosa dire, ma aprire il programma dicendo “Welcome to Question Time at City University of London, this is Carolina Are and here is my panel… ” non ha prezzo!Il bello è che è uno studio vero, con tanto di sedie per il pubblico e sala audio, telecamere robotiche ecc.

Nel frattempo, sto anche facendo progressi col mio francese (verbi irregolari! YEEEE!!!) e iniziando a scrivere i primi articoli: ci hanno “commissionato” una storia su Halloween o Bonfire Night (la notte del 5 novembre, in cui ci sono i fuochi d’artificio per celebrare il fallimento di Guy Fawkes nel far saltare in aria il parlamento). Siamo tutti piuttosto preoccupati perché è il primo “assignment” e non siamo ancora sicuri se quello che scriviamo sia “news” oppure no. Qui la gente già si maschera: ho visto zombie e sangue dappertutto.  Nel frattempo Lorenzo Petrilli, un amico blogger, mi ha chiesto di scrivere un articolo sulla liberazione di Amanda Knox, che anche qui ovviamente ha fatto scalpore. Lo trovate sul suo blog. Continua a leggere