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Londra sotto il sole

Signore e signori,stento a crederci anche io, ma eccoci qua, nella piovosa Londra con 28 gradi. Oggi, dopo il penultimo esame, siamo andati al parco e mi sono persino messa in costume. C’è aria di vacanza e tutto sembra più leggero (tranne il riscaldamento ancora acceso nei luoghi chiusi). Vi lascio qualche foto di St.Paul’s, il Big Ben, il Tamigi e il parco di Spa Fields, Islington.  Continua a leggere

Colazione da Gail’s

Se siete a Islington e siete in cerca di un posto sfizioso per fare colazione, provate Gail’s Bakery a Exmouth Market. Non rimarrete di certo delusi! I prezzi non sono dei più bassi, ma se non siete troppo golosi potrete fare colazione con tè e una delle deliziose paste o torte per circa 4 sterline. Ma vi avviso: è difficile trattenersi! Già da fuori noterete un’enorme tavolata di pane e dolci fin troppo invitanti. Ecco le foto:  Continua a leggere

Cose londinesi “random”, bar metallari e Kensington

Ladies and gentlemen, la mia prima settimana londinese del 2012 è passata. Non è stato difficile ri-ambientarsi: una volta rivisti tutti i miei amici mi sono sentita subito a casa.Ovviamente non sono rimasta senza cose da fare: in questi giorni son dovuta andare dal dottore (strano, eh?); ho cercato casa per il prossimo anno (invano, i prezzi sono altissimi! Io e le mie amiche dovremo darci da fare); ho trovato lavoro. EBBENE SI!!! Ho trovato la mia prima settimana di Work Experience (prevista dal mio corso) presso la Islington Gazette, il giornale del mio quartiere. Un urrà per me!

Nel frattempo mi son di nuovo goduta le possibilità che una città fantastica come Londra offre. A volte si tratta di cose proprio assurde, tipo quelle che abbiamo visto giovedì. Infatti giovedì sera, mentre passeggiavo lungo il Tamigi con un amico, vedo una specie di container rosa. Dentro c’era un salottino simile a quello di una baita, con una piccola cucina, un divano, un fuoco finto e una finta vista delle Alpi. Quando chiediamo a chi sta fuori che cosa mai sia quel container ci rispondono: “L’Evian Lounge”. Per chi non lo sapesse (visto che in Italia non ce l’abbiamo), l’Evian è una buonissima (e costosissima) acqua francese che si trova anche qui nel Regno Unito. L’Evian Lounge (oltre a far pubblicità alla marca) era mirata a far passare a chi ci entrava un’esperienza pura, disintossicante, con aria pura e cibi organici. Bisognava aver prenotato o vinto i biglietti, ma siccome molti vincitori non si erano presentati, chi si occupava di tutto ci ha fatti entrare. All’inizio ci sentivamo un po’ strani: ci hanno fatto chiudere gli occhi e immaginare di essere sulle montagne. La tipa inizia a parlare dicendo: “Immaginate di avere una vista di 365 gradi (Ehm ehm… quelli sarebbero i giorni dell’anno… ) delle Alpi”, al che è stata dura non ridere. Poi però è arrivato il bello: ci hanno offerto una serie di cose buonissime, tutte gratis. Prima di tutto una meringa al tè verde, poi un drink al licis con tanto di lecca lecca, un marshmallow e una buonissima cioccolata bianca calda. Abbiamo fatto bene ad andarci!!! Continua a leggere

Disavventure,balli e South Bank

Guys, what a week! Mamma mia che settimana!!! Non posso certo dire di essermi annoiata, anche se non è stato tutto rose e fiori.

Iniziamo con l’Indian Summer, che sta rendendo piacevoli i nostri pomeriggi con una temperatura di 30 °C. Nessuna di noi se l’aspettava, e prendere la metro o girare coi borsoni ripieni di computer è un inferno.

Oggi io e le mie amiche siamo state a South Bank, la super-rivalutata ex sponda malfamata di Londra. Ci si arriva conla Northern Line, ma anche coi bus numero 43 da Angel e RVI da Covent Garden. Noi oggi abbiamo preso il bus visto che, a causa delle Olimpiadi che si terranno quest’estate, nel weekend fanno sempre lavori sulle linee della metro. Il caldo era insopportabile e il viaggio di 20 minuti sull’autobus è stato infernale.

Una volta arrivate ci siamo dette che ne era valsa la pena: non appena esci dalla stazione di London Bridge vedi la Southwark Cathedral, circondata da ristoranti di tutti i tipi (in uno fanno una paella buonissima!) e dal Borough Market, uno dei mercati più amati della città. Il Borough Market la mattina è un vero spettacolo: ci sono cibi da tutto il mondo, frullati buonissimi e cartelloni caratteristici. Io ci sono stata tante volte, ma sta volta purtroppo eravamo lì di pomeriggio ed era praticamente tutto chiuso.

Da lì ci siamo dirette verso il fiume. Questa zona è la mia preferita di Londra,quella dove spero un giorno di trovare casa. Passeggiando lungo il fiume vedi una serie di pub, tra cui l’antico The Anchor, strapieni di ragazzi e sprizzanti di vitalità. E poi c’è l’indimenticabile Globe Theatre, il teatro (ricostruito) di William Shakespeare,dove d’estate ci sono tuttora i suoi plays. Io una volta sono riuscita a vedere “As You Like It”. Vale davvero la pena vedere uno spettacolo al Globe, perché è ricostruito alla perfezione e soprattutto hai la possibilità di stare in piedi proprio sotto il palco, di vedere da vicino i movimenti degli attori e di sentirti catapultato a fine 1500. Proseguendo lungo il fiume si arriva alla Tate Modern Gallery, l’ex centrale termoelettrica diventata galleria d’arte moderna, con tanto di dipinti di Picasso, Monet, Pollock e De Chirico. Un’esposizione che mi ha davvero colpito è stata quella dell’americana Taryn Simon (http://www.tate.org.uk/modern/exhibitions/tarynsimon/default.shtm ), che ha viaggiato per il mondo fotografando e classificando nelle sue composizioni varie genealogie, ma anche i vari problemi sociali del nostro pianeta. Per esempio, sono rimasta molto impressionata dalle foto di una serie di orfani ucraini: il loro nome non veniva citato, ma la didascalia spiegava come spesso i bambini degli orfanotrofi non venissero tutelati e fossero dati in pasto alla prostituzione e alla malavita. Continua a leggere