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Viaggio in giornata a Brighton, una Londra in miniatura

Ora che il tempo sta graziando anche Londra, stare chiusi in casa è un peccato. Ecco perché molti londinesi abbandonano la capitale per un giorno per fiondarsi a Brighton, una Londra in miniatura con tanto di spiaggia. IMG_3649 IMG_3656 Continua a leggere

Broadway Market, un’altra gemma di Londra Est

East London non si ferma mai, è una zona in movimento costante, sempre ansiosa di rinnovarsi e di creare nuovi “hotspots” in cui andare. Broadway Market, che si tiene ogni sabato tra Haggerston e Hackney, è l’ultimo mercatino che ho scoperto e che già amo.
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Intervista a What Katie Did: vintage e burlesque con base Londra

Con l’aumento della la richiesta per corsetti, intimo e abbigliamento vintage, Londra non è certo rimasta indietro: qui, il burlesque fa da padrone e ormai il concetto di nudità è stato sostituito dal vedo-non-vedo. Tra i creatori della “febbre anni ’50” c’è What Katie Did, il negozio vintage e burlesque nato a Londra che sta già conquistando Beverly Hills. Ma che cosa c’è dietro il marchio che soltanto questo mese ha vestito Kylie Minogue in Glamour e Lindsay Lohan per il suo nuovo film su Elizabeth Taylor? Leggete la mia intervista e lo scoprirete.  Continua a leggere

Londra vintage: What Katie Did

Londra detta da sempre legge nello stile. Tra le ultime passioni delle londinesi spopolano il vintage e il Burlesque.

Qualche estate fa sono partita per Londra alla ricerca di negozi di corsetti e abbigliamento vintage. What Katie Did, a Portobello Road, li batte tutti. What Katie Did, che prima era solo una piccola boutique di Notting Hill, adesso si sta espandendo: la sua biancheria e i suoi corsetti si trovano in tutti i negozi vintage che si rispettino, e ha pure aperto un negozio a Beverly Hills. La sua biancheria appare su sempre più riviste e film.  Continua a leggere

The boys are back in town!!! Il mio weekend fra lo shopping e Columbia Road Market

Signore e signori, come dicevano i mitici Thin Lizzy, The Boys Are Back In Town! Finalmente sono tornata a Londra. Cavolo se mi mancava!!!!

Il viaggio per raggiungerla non è stato dei più piacevoli: tralasciando il commento dei turisti brasiliani, è stato un viaggio davvero stancante. Comincio ad odiare seriamente gli aeroporti, non riesco a starci più. Visto che il volo Olbia-Roma del 6 mattina era stato cancellato, io e mia madre (che ha gentilmente accettato di aiutarmi con il ridicolo numero di valigie, 4, che abbiamo dovuto portare) avevamo prenotato il volo delle 14. Peccato che nei due giorni precedenti Olbia fosse stata spazzata da una bufera di vento e che, per coprire i passeggeri rimasti a terra il 5 notte, la Meridiana avesse messo un volo il 6 mattina alle 9. E dico “peccato” perché l’ho scoperto il 6 mattina alle 7.30, dopo essere andata a letto alle 3 per salutare i miei amici di Olbia. Sono partita, ma immaginate la stanchezza.

Sono arrivata a Londra alle 4 ora locale (un’ora indietro rispetto all’Italia) con un bagaglio rotto e ansiosa di arrivare a casa. Un consiglio per chi arriva a Heathrow: NON prendete l’Heathrow Express se non siete in una fretta inimmaginabile. Pensando di facilitarci le cose (i bagagli pesavano tanto!!!) io e mia madre abbiamo preso due biglietti di sola andata, che ci sono costati ben 32 sterline (sarebbero costati di più se io non avessi avuto lo sconto studenti). In più, il treno era in ritardo, quindi l’arrivo a Paddington è stato più lungo del previsto. E’ vero, ci mette 15 minuti, ma io consiglio molto di più la Piccadilly Line. Dura una cinquantina di minuti, ma il prezzo è buono e vi porta direttamente in centro. Continua a leggere

Un’altra pienissima settimana!

Salve gente!!!! Mamma mia ( “Davvero dite ‘Mamma mia’ in Italia?” “EBBENE SI!”), aggiornare questo blog si sta rivelando più difficile del previsto. Sono sommersa da scadenze e da cose da fare.

I miei lunedì sono sempre pienissimi. Oggi c’è stata l’ultima prova per Question Time, che abbiamo fatto anche lunedì scorso. Oggi però abbiamo finalmente deciso i ruoli e, rullo di tamburi, io sarò la presentatrice!!! Sono troppo contenta, perché come ospite faccio alquanto schifo. E poi quello di “Chair” o “Anchor” è il ruolo più divertente.

Il resto della giornata prosegue con le soporifere lectures di storia del giornalismo. Il professore è molto preparato, ma è talmente nervoso che parla in modo strano, con un sacco di “EHM EHM EHM”: è dura restare svegli dopo i super-smashing weekend universitari. In compenso, il professore di Politics & Current Affairs è gentilissimo, interessante e super preparato, quindi ci godiamo tutti la sua lezione, anche se finisce alle 5.

Martedì scorso è stato fortunatamente più leggero, anche se purtroppo ho dovuto saltare scherma per andare dal dottore. Sono sempre debole, quindi ogni tanto ho l’appuntamento fisso con qualche malattia. La cosa positiva è che qui al Clerkenwell Medical Practice ci sono tanti dottori (credo addirittura 9) specializzati in varie cose, quindi appena chiami chiarisci qual è il tuo problema e ti visitano subito, dandoti subito un rimedio. Mi hanno subito fatto le analisi e prescritto delle medicine: immaginate la mia soddisfazione quando ho saputo che, essendo una studentessa, da Boots (la catena di farmacie più famosa d’Inghilterra) non pago i medicinali prescritti dal medico. Continua a leggere